Sicurezza
Ecco i soldi per aiutare gli sfrattati
387mila euro destinati alle famiglie che perdono la casa per morosità incolpevole
PISA. Buone notizie in arrivo per le famiglie sotto sfratto per morosità incolpevole. Domani la commissione che ha raccolto le domande pervenute in risposta al bando provinciale per i contributi chiuderà la fase di esame e trasmetterà i dati ad Apes (Azienda pisana edilizia sociale).
È l’ultimo passo formale prima della graduatoria definitiva (che spetta appunto ad Apes stilare) che assegnerà i contributi: 387mila euro totali da dividere tra tutti i beneficiari, cifra che attinge ai 4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per aiutare le famiglie in difficoltà e vittime della crisi. Il bando, emanato il 26 maggio, è rivolto alle famiglie che siano destinatarie di uno sfratto già esecutivo (quindi non solamente in difficoltà) e che possano dimostrare un calo evidente del reddito a seguito di perdita di lavoro o situazioni legate alla crisi economica.
L’Apes, dopo l’istruttoria per verificare i requisiti, propone al proprietario della casa un contributo che possa coprire le morosità e le spese legali a condizione di stipulare un nuovo contratto d’affitto con la famiglia bisognosa. Se il proprietario dell’immobile si rifiuta, viene consegnato all’inquilino una somma utile a coprire la caparra di una nuova casa. I contatti verranno presi già dai prossimi giorni e verranno avviate le trattative individuali con i singoli proprietari. Una questione che coinvolge anche lo stato delle case popolari, in particolare quelle del Cep: una situazione in via di definizione per oltre 70 appartamenti. I lavori avevano subito uno stop dopo il fallimento della ditta assegnataria (la Edil Costruzioni) poi ripresi dalla Grillini costruzioni che ha preso in consegna il cantiere lo scorso 24 febbraio. A quanto risulta per i 15 appartamenti di via Vecellio i lavori sono quasi terminati e manca solo l’urbanizzazione (possibile la consegna a settembre) mentre per i restanti 42 si ipotizza entro la fine dell’anno, stessa data per le unità di Calambrone.
L’assessore alla casa, Ylenia Zambito, ha così commentato: «Quando si tratta del destino di intere famiglie è necessario parlare poco e fare molto. È pericoloso creare aspettative o cavalcare il malcontento. L’amministrazione si sta impegnando al massimo per aiutare chi è in difficoltà anche se sappiamo che non è mai abbastanza: la crisi ha colpito duro tante famiglie e vorremmo sempre fare di più». (l.l.)
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