Il Tirreno

Pisa

Codici verdi, la lunga attesa è una certezza

di Stefano Taglione

Lo dicono i dati della Scuola Sant’Anna: la metà dei pazienti viene ammessa al triage solo dopo un’ora dall’accettazione

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PISA. Se per i codici gialli la lunga attesa è una certezza, pure per quelli verdi la sostanza non cambia. Anche per questo, insieme a quello di Lucca, nel 2013 il pronto soccorso di Cisanello ha fatto registrare il tasso di abbandono più alto della Toscana (4.337 persone, il 5,16% del totale); e solo il 64% dei pazienti – intervistati dai ricercatori del Laboratorio management e sanità del Sant’Anna – se n’è dichiarato soddisfatto. Parliamo del dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale pisano, da giorni in un vortice di polemiche a causa dei lunghissimi tempi di attesa al triage. I dati del Mes della Scuola Sant’Anna, resi pubblici da qualche settimana, dipingono il pronto soccorso pisano come la maglia nera della nostra regione, come lo ha definito anche il governatore Enrico Rossi, il quale ha auspicato un piano di riorganizzazione che la dirigenza presenterà a giorni. I sindacalisti, al tempo stesso, accusano l’ente guidato da Rossi di aver tagliato eccessivamente i posti letto e ritengono che il personale medico e infermieristico sia ridotto all’osso. Anche noi, martedì 1° luglio, abbiamo potuto verificare l’affollamento nelle sale e nell’area triage (con soli tre dottori di turno e 4-5 codici rossi in shock room) che inevitabilmente si è ripercosso su tutta l’attività del reparto.

Abbandoni. Il parametro degli allontanamenti spontanei dal pronto soccorso è quello che fa più riflettere. La media toscana è di due abbandoni ogni 100 persone registrate all’accettazione. A Pisa questa percentuale aumenta al 5,16%. La nostra azienda ospedaliero-universitaria è la peggiore della regione e, come ospedale, Cisanello viene superato di pochissimo solo da Lucca, che ha un tasso del 5,23%. Dietro Pisa si classifica il Dea di Massa, mentre quello di Careggi – che per i sindacalisti locali è quello maggiormente simile – va molto meglio, con un tasso di abbandono del 2,48%.

Scarsa soddisfazione. I ricercatori del Laboratorio di management e sanità della Scuola superiore Sant’Anna hanno anche chiesto ai pazienti da poco dimessi se fossero rimasti soddisfatti del trattamento ricevuto a Cisanello. Solo il 64% degli intervistati, però, ha risposto positivamente. E anche ieri, nella nostra redazione, non sono mancate le telefonate da parte di lettori piuttosto delusi e arrabbiati della situazione venutasi a creare. Il parametro per definire la “soddisfazione” è un insieme di varie voci, tra cui le informazioni alle dimissioni, la cortesia del personale, la pulizia di bagni e sale d’aspetto e, appunto, i tanto criticati tempi di attesa. Tutti quesiti sottoposti ai pazienti, che hanno consentito ai ricercatori di stilare le pagelle delle aziende sanitarie o di quelle ospedaliero-universitarie della Toscana. Dietro l’Aou pisana si classificano le Asl di Viareggio, Livorno, Lucca ed Empoli. Tutte si trovano sotto la soglia della sufficienza, come Pisa.

Codici gialli in ritardo. Solo un codice giallo su tre visitato entro mezz’ora. È il bilancio del Mes per il 2013 sull’attività del pronto soccorso di Cisanello, anche in questo caso il peggiore della Toscana sia a livello di zona che di stabilimento. La media regionale è del 72%, mentre il secondo peggior dipartimento è quello di Livorno, dove però sono 44 ogni 100 i pazienti visitati entro i 30 minuti (una percentuale parecchio più alta, seppur sotto la soglia obiettivo della Regione). Poco cambia se analizziamo i codici verdi ammessi al triage entro un’ora dall’accettazione. L’Azienda ospedaliero-universitaria pisana è la peggiore della Toscana, con solo il 57% di velocità. Peggio solo il Torregalli di Firenze, fermo al 53%. «Pessima disponibilità» del personale. «In caso di bisogno ha trovato personale disponibile ad aiutarla?». Questa la domanda dei ricercatori del Mes ai pazienti dimessi. Negativa la loro risposta, almeno nel 29% dei casi. Solo il 71% degli utenti, infatti, si è dichiarato soddisfatto. Circostanza che, per l’ennesimo parametro, relega l’Aou pisana e Cisanello in coda alla classifica toscana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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