La manifestazione
Bus, sciopero degli straordinari
Sindacati di nuovo in trincea contro la Ctt, si annuncia un’estate di disagi per i viaggiatori
PISA. I sindacati scendono di nuovo in trincea contro la Ctt Nord. L'estate pisana potrebbe trasformarsi in una stagione di disagi per gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale.
Sabato scorso è iniziato lo sciopero delle prestazioni straordinarie dei lavoratori pisani dell'azienda che gestisce il servizio nelle province di Pisa, Lucca e Livorno indetto dalle segreterie pisane di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal per contestare l'applicazione unilaterale della nuova regolamentazione aziendale - economica e normativa - entrata in vigore lo scorso aprile in assenza di un accordo condiviso con i sindacati. Lo sciopero degli straordinari durerà oltre un mese e si concluderà il prossimo 9 agosto (con una temporanea sospensione dal 28 luglio al 3 agosto).
Tutti i dipendenti impiegati in provincia di Pisa (autisti, addetti alle officine e agli uffici) si asterranno dalle prestazioni straordinarie che, accusano le parti sociali, «l'azienda obbliga ad effettuare per sopperire alla mancanza di personale».
Ogni dipendente, secondo i sindacati, svolge dalle 10 alle 40 ore di straordinario al mese. Lo sciopero comporterà l'assenza dei verificatori a bordo dei bus e rallentamenti alla manutenzione dei mezzi. Si potranno inoltre verificare disagi alla circolazione con la probabile cancellazione di numerose corse urbane ed extraurbane in tutta la provincia.
«Cercando di non arrecare altri disagi all'utenza, abbiamo deciso di fermare ogni tipo di lavoro non ordinario – spiega Antonio Mazza della Filt-Cgil di Pisa -: un'azione che andrà ad incidere soprattutto sulle casse aziendali».
Lo sciopero è stato messo in atto anche per rivendicare l'assunzione di personale. In provincia di Pisa, secondo i sindacati, mancano tra i 20 e i 30 autisti. Carenze di personale si registrano anche nelle officine, dove è richiesto sempre più lavoro vista la vetustà del parco autobus della Ctt Nord, e negli uffici. L'azione, attuata anche a sostegno della vertenza regionale nell'ambito della gara per l'individuazione del gestore unico del trasporto pubblico locale in Toscana, sostituirà lo sciopero regionale di otto ore indetto per il prossimo 25 luglio da Filt, Fit, Faisa e Ugl-Fna per contestare la violazione di alcuni accordi sottoscritti con la Regione per la tutela dei livelli occupazioni nell'ambito del processo di riforma del trasporto pubblico locale in Toscana. A Pisa e provincia, quindi, lo sciopero non sarà effettuato.
«Oltre alla possibile apertura di una vertenza legale contro l'azienda, mettiamo in pratica ogni azione per contrastare la regolamentazione imposta dalla Ctt Nord», continuano i sindacati, che hanno cercato di riaprire la trattativa per l'individuazione del nuovo contratto di secondo livello, «ma - sottolinea Mazza - l'azienda si è trincerata dietro i vantaggi economici dell'atto unilaterale (3,9 milioni di euro risparmiati in un anno sulle spalle dei lavoratori), rifiutando la proposta presentata dai sindacati (che avrebbe permesso un recupero di 2,7 milioni). Il tutto con l'avallo dei soci pubblici».
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