Il Tirreno

Pisa

Cade dalle spallette dell’Arno: fratture dopo il volo

di Pietro Barghigiani
Cade dalle spallette dell’Arno: fratture dopo il volo

Giovane scivola di notte davanti a piazza Garibaldi Terzo caso sui lungarni in poco più di un mese

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PISA. È successo di nuovo e ancora una volta l’epilogo può essere raccontato con un lieto fine solo grazie alla buona stella che ha assistito l’ennesimo caduto dai lungarni.

Un giovane di 23 anni è volato di sotto dopo essersi seduto sulle spallette dell’Arno all’altezza di piazza Garibaldi, uno dei fulcri della movida pisana.

L’episodio è avvenuto intorno alle una quando in centro le musiche e i passaggi di centinaia di giovani rendono la città un cuore pulsante rumoroso che non piace ai residenti. Non è in pericolo di vita, ma nella caduta il 23enne ha riportato diverse fratture, anche alle braccia e una lesione alla testa che ha indotto i medici di Cisanello a ricoverarlo nel reparto di traumatologia.

Il giovane vive a San Giuliano Terme ed era in compagnia di alcuni amici quando è scivolato dalla spalletta finendo sul base in cemento dopo un volo di sei, sette metri.

Gli amici hanno subito dato l’allarme e sul posto è arrivata un’ambulanza e i vigili del fuoco che con la gru, ormai abituati a simili soccorsi, hanno recuperato il giovane che dopo essere stato imbracato è stato portato sul lungarno e adagiato sulla lettiga per essere trasferito a Cisanello.

Del caso si stanno occupando i carabinieri intervenuti con una pattuglia del radiomobile. Nel suo racconto ai militari il giovane avrebbe riferito di essere scivolato, dopo aver perso l’equilibrio, mentre stava parlando e bevendo con gli amici sul parapetto, da sempre trasformato in una panchina naturale a cielo aperto.

Con l’ultimo volo siamo al terzo episodio analogo negli ultimi due mesi: il 18 maggio era caduta una turista scozzese, rimasta ferita in modo grave a schiena a testa; il 24 giugno era toccato a un diciassettenne pisano che nell’impatto con il cemento si era fratturato un piede e una mano.

Come strumento di dissuasione, alla prova dei fatti poco efficace, esiste un’ordinanza che prevede multe di 250 euro per chi si siede sulle spallette. In passato la stragrande maggioranza delle cadute ha riguardato studenti o turisti stranieri, spesso ubriachi.

Per questo il Comune ha collocato, sia con targhette in ottone lungo i parapetti da piazza Curtatone e Montanara e fino a piazza Cairoli sia con vetrofanie nei bar e negozi della zona, cartelli multilingue che segnalano il pericolo di cadute che però spesso vengono ignorati dai giovani che affollano i lungarni della movida.

Negli ultimi cinque anni ci sono stati una dozzina di episodi, di cui due nel 2009 conclusi con la morte di giovani stranieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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