Sicurezza
«Il modello di sanità regionale ha fallito»
«La situazione che si è determinata al pronto soccorso di Pisa rappresenta la cartina di tornasole del fallimento del modello di sanità propugnato da Rossi in 10 anni di assessorato, seguiti da 4...
«La situazione che si è determinata al pronto soccorso di Pisa rappresenta la cartina di tornasole del fallimento del modello di sanità propugnato da Rossi in 10 anni di assessorato, seguiti da 4 anni da presidente della Regione». Rifondazione comunista e Una città in comune puntano il dito contro il governatore della Toscana ed imputano a Enrico Rossi e al modello sanitario regionale i disagi del pronto soccorso pisano. «Sempre più cittadini ricorrono al pronto soccorso per la mancanza di servizi e strutture sanitarie sul territorio – si legge in una nota di Prc e Ucic -. Si è praticata una progressiva riduzione dei piccoli presidi ospedalieri, privilegiando la costituzione di strutture centralizzate imponenti che si sono rivelate estremamente costose in fase di realizzazione e di gestione. Una situazione peggiorata dai sistematici tagli operati dai governi centrali, mentre si è continuato a spendere ingentissime risorse senza aggredire sacche di sprechi e di privilegi particolarmente evidenti nell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana: dalla duplicazione delle strutture e dei reparti alla gestione della libera professione (l’intramoenia) per la quale è stato dedicato un intero edificio a Cisanello senza l’adeguato contrappeso della parità nei tempi di attesa per le prestazioni in regime pubblico. Se qualcuno ha da recriminare sulle scelte fatte - concludono Prc e Ucic -, inclusa quella della determinazione dell'’rchitettura dirigenziale e di vertice, questi sono il presidente Rossi e il suo assessore alla sanità che non possono scaricare in alcun modo quelle che sono le proprie, esclusive, responsabilità». (Danilo Renzullo)
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