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Terapie migliori a basso costo decine di progetti dell’Ateneo

Terapie migliori a basso costo decine di progetti dell’Ateneo

Convegno al polo Fibonacci sulla ricerca e l’innovazione in ambito medico L’endocrinologo Vitti: «Ottimizzeremo i trattamenti per ridurre la spesa»

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PISA. Una giornata all'insegna della ricerca clinica e dell'innovazione quella che ieri si è svolta presso l'aula magna del Polo Fibonacci di Pisa: il primo workshop su "Clinical research and Innovation".

Ricercatori e spin-off accademici hanno presentato i risultati delle loro attività, con particolare riferimento allo sviluppo di nuove applicazioni cliniche, industriali e terapeutiche. Un'occasione per conoscere lo stato dell'arte e le ricadute industriali e sociali delle attività di ricerca e sperimentazione clinica portate avanti dagli enti organizzatori di questo evento: Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana.

L'evento fa parte del programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell'innovazione clinica in Toscana, che coinvolge tutte le università ed aziende ospedaliere universitarie toscane.

Lucia Migliore, docente dell'Ateneo pisano, ha illustrato come i biomarcatori epigenetici spiegano i rapporti tra i fattori ambientali e il rischio di contrarre determinate malattie. "Abbiamo lavorato molto su malattie neurodegenerative, sul cancro al colon retto (uno studio appena concluso finanziato dall'Istituto Toscano Tumori) e sul rischio delle madri di avere bambini con sindrome di Down, indipendentemente dall'età".

"La nostra attività di ricerca è resa possibile dalla nostra forte correlazione con gli altri settori dell'Università e dell'Azienda Ospedaliera - ha detto Paolo Vitti, direttore dell'Unità operativa di Endocrinologia 1 a Cisanello. "Abbiamo messo a punto una tecnica di laboratorio che permette di aumentare la concentrazione di iodio, ma non di sale, in alcuni alimenti". "Il carcinoma alla tiroide è raro, ma nel mondo è in larghissimo aumento: la sua incidenza è triplicata negli ultimi venti anni e si prevede andrà aumentando. Scopo della nostra ricerca è l'ottimizzazione del trattamento per ridurre la spesa farmaceutica - ha aggiunto Vitti.

Davide Morelli è uno dei fondatori di BioBeats, una spin-off dell'Università di Pisa che combina dati fisiologici e intrattenimento. "L'anno scorso abbiamo lavorato su un'applicazione che trasformava il battito cardiaco in musica. In questo periodo negli Stati Uniti vanno molto di moda, soprattutto tra i trentenni, i dispositivi che misurano in qualunque momento dati legati al benessere fisico. BioBeats, invece, permette di raccogliere dati di utenti di età compresa tra i 16 e i 30 anni, una fascia difficile da monitorare per chi si occupa di benessere".

Sharon Braithwaite

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