La protesta
Revisioni sì ma non per i mezzi pesanti
Motorizzazione, protesta di Ncd: «Abbiamo perso un milione di euro e decine di posti sono a rischio»
PISA. Quasi un milione di euro persi e decine di posti di lavoro a rischio nella nostra provincia per l’impossibilità di effettuare la revisione dei mezzi pesanti a Pisa, allungamento di tempi e code per ottenere le patenti, tutto ciò a causa del mal funzionamento della Motorizzazione. Ogni anno devono essere sottoposti a revisione circa 10mila autocarri nella sola provincia di Pisa, «ma non è possibile farlo presso la Motorizzazione della città perché – ha spiegato Raffaele Latrofa, capogruppo consiliare del Ncd – nei locali dell’ufficio, manca una linea di revisione efficiente, non c’è la buca per le ispezioni obbligatoria per legge e l’altezza dei locali dove dovrebbe essere fatta la revisione è insufficiente per ispezionare gli autocarri più alti di metri 3,70». Negli anni precedenti i proprietari dei veicoli potevano fare la revisione nelle officine pisane autorizzate e attrezzate dove venivano inviati i funzionari addetti al controllo, ma recentemente la Motorizzazione ha ridotto la propria attività e dichiara di non avere il personale da inviare a fare i controlli dei mezzi con portata superiore a 3,5 tonnellate presso le officine private «che così perdono circa il 50% del proprio fatturato annuo, stimabile in circa un milione di euro» secondo Roberto Ferraro membro dell’Assemblea nazionale del Ncd. «La strada che porta alla Motorizzazione poi è interdetta al passaggio di questi mezzi – ha detto Gennaro Morbillo dell’officina Iveco Europa - e quindi non possono essere revisionati presso la Motorizzazione senza rischiare una multa». I proprietari di autocarri che, per legge devono sottoporre a revisione i veicoli una volta all’anno, sono costretti a rivolgersi alle Motorizzazioni e officine di Lucca, Livorno e Firenze dove le liste di attesa sono di mesi, con la conseguenza o di dover tener fermo il mezzo non revisionato o di vederselo sequestrato e dover pagare una multa salata per mancata revisione. «Il problema potrebbe essere ovviato se le Motorizzazioni delle altre province toscane – ha aggiunto Morbillo – potessero delegare i propri funzionari per controlli fuori dalla proprio territorio di competenza ma questo, dicono, non è possibile». Alla Motorizzazione di Pisa manca un direttore da anni e «attualmente la responsabilità dell’ufficio è stata assegnata al vice direttore della Motorizzazione di Lucca” ha rivelato Latrofa. Alla nostra Motorizzazione poi manca il personale da inviare alle sedi Aci e alle autoscuole così il rilascio delle patenti avviene solo presso l’ufficio di Pisa con “enormi allungamenti dei tempi e forti disagi per i cittadini» dice Latrofa che ha annunciato l’interrogazione comunale dopo quella già fatta alla Regione sulla Motorizzazione.
Valentina Villa
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