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Le poste come bancomat per banditi: quinta rapina

Le poste come bancomat per banditi: quinta rapina

Colpo a Ghezzano, due malviventi con taglierino portano via centinaia di euro

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GHEZZANO. Quinta rapina all’ufficio postale di Ghezzano sulla via Calcesana. Intorno alle 12,30 due giovani, accento napoletano, sono entrati nei locali e, minacciando il personale con un taglierino, si sono fatti consegnare alcune centinaia di euro. I banditi, con il volto travisato, sono poi usciti fuggendo a bordo di uno scooter in direzione di Pisa. L’ultimo colpo risale al febbraio 2013. Un rapinatore solitario che aveva preso 600 euro. Non si discosta molto da quella cifra l’importo del bottino portato via ieri dai due malviventi.

Mario Frongia, coordinatore Slc-Cgil Poste, sottolinea l’aspetto della sicurezza che, a suo avviso, mostra parecchie lacune per i dipendenti postali: «È una situazione inaccettabile – afferma – chiediamo che vengano adottate misure di sicurezza adeguate, non solo sull' ufficio di Ghezzano ma in tutti gli uffici a rischio. Eventi come le rapine hanno effetti devastanti sulle persone coinvolte e hanno dei costi altissimi, investire in sicurezza potrebbe porterebbe sicuramente anche dei ritorni economici ed un' azienda come Poste che guarda al futuro dovrebbe considerarlo».

Sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di San Giuliano Terme e i militari del radiomobile. Posti di blocco e controlli sono stati effettuati nelle possibili vie di fuga, ma fino a sera senza alcun risultato.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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