Il Tirreno

Pisa

Crediti solo col contagocce stop al progetto delle torri

di Luca Lunedì

Il cantiere di Cisanello resterà fermo fino alla soluzione della complessa vicenda: un istituto valuta se spostarvi i finanziamenti già assegnati per i Frati Bigi

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PISA. Per ora “Le due torri” rimane il titolo di un romanzo fantasy anziché il centro dello sviluppo e della valorizzazione di una parte della città. Il cantiere del “Parco delle torri” a Cisanello è infatti fermo e tale rimarrà, almeno fino a quando l’intricata vicenda finanziaria che lo riguarda non verrà risolta. I due scheletri di cemento armato che svettano sopra via Bargagna continueranno a caratterizzare il paesaggio ancora per qualche tempo, ma quanto, al momento, non è dato saperlo. Il pallino per ora è in mano ad una banca (ogni indizio porta al Monte dei Paschi) che sta valutando la richiesta del Gruppo Bulgarella: spostare i finanziamenti ricevuti per la realizzazione di un complesso residenziale all’interno della struttura dei Frati Bigi per ultimare il parco di Cisanello.

I primi stop al completamento delle due strutture di 45 metri che dovranno ospitare 93 appartamenti suddivisi in 14 piani arrivano nella primavera del 2013: è in quel periodo infatti che il rubinetto dei fondi viene chiuso dalla banca: «Avevamo un’intesa con la Banca Popolare di Verona, San Geminiano e San Prospero – dichiarava già nel maggio del 2013 Andrea Bulgarella, il costruttore siciliano la cui Edilnord sta realizzando il progetto – che poi però è stata acquisita dal Credito Emiliano e Credem ha deciso, a noi come ad altri, di non finanziare più questo tipo di attività». Una manovra che, a distanza di un anno, non sembra avviarsi ad una conclusione dato che è finita a carte bollate: causa civile fra imprenditore e banca e lavori fermi nonostante l’annuncio della ripresa entro il mese successivo. A puntare nuovamente i riflettori sull’opera è un’interrogazione dell’allora neo eletta Valeria Antoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, agli inizi di settembre 2013. Il Comune prende atto dello stato dei lavori e proroga il termine per la chiusura dei lavori al 2016. Nel frattempo il cantiere è oggetto di furti di materiale: «Hanno portato via rame e barre d’acciaio – ancora Bulgarella nel dicembre 2013 – ma entro Natale saranno montati i primi tre piani ed entro fine 2014 saranno terminate come tutto il parco». Si arriva così nel gennaio del 2014 quando i tempi vengono nuovamente specificati durante un sopralluogo che comprendeva anche la colonia Vittorio Emanuele di Calambrone: «La torre A, quella più vicina alla strada – spiegava l’imprenditore – sarà terminata entro ottobre, la B entro l’anno». I ritardi stanno anche costando caro al costruttore: «Per il 40% degli appartamenti – ha dichiarato in consiglio comunale l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito - la proprietà aveva già sottoscritto impegni di vendita. Ma, visti i ritardi, ha dovuto restituire gli anticipi incassati ai preliminari». La rilevanza pubblica del progetto è data dalla funzione che il “Parco delle torri” dovrà svolgere nella vita del quartiere per transitarlo oltre la connotazione di “quartiere dormitorio” che aveva assunto negli anni passati. «Il complesso – si legge nella presentazione del progetto – sorgerà su un’area di circa 5 ettari e il complesso sarà edificato intorno ad un vasto parco urbano di circa un ettaro, valorizzato da alcuni specchi d’acqua». Un’area che dovrebbe diventare un punto importante di socialità e di aggregazione oltre che uno sviluppo commerciale per l’area: «È prevista la realizzazione diparcheggi e alcuni fondi commerciali pensati per le esigenze dei nuovi residenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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