Sicurezza
Sosta selvaggia sull’Aurelia per non pagare il ticket
Oltre 2mila bus in meno nel parcheggio di via Pietrasantina rispetto al 2013 Il Comune prevede quest’anno un mancato introito di 400mila euro
PISA. «Scusi, lei perché è fermo qui?», chiede il vigile urbano. «Mi si è rotto un fanale», risponde l’autista abbassando il finestrino. L’uomo è seduto al volante di un pullman gran turismo parcheggiato a ridosso della nuova rotatoria tra la statale Aurelia e via Andrea Pisano. Una scusa. Ma non è il solo: sta diventando un’abitudine diffusa dei grandi bus fermarsi sull’Aurelia dovunque possibile. L’obiettivo? Evitare l’apposito parcheggio di via Pietrasantina con il ticket da 200 euro: da 24.020 pullman del periodo gennaio-giugno 2013 siamo ai 21.727 di quest’anno. Circa 2.200 in meno.
L’amministrazione comunale teneva la questione sotto controllo da tempo e ora è passata all’azione. Sopralluogo lungo l’Aurelia dell’assessore al bilancio Andrea Serfogli, insieme alla polizia municipale e alla Pisamo. Perché l’assessore al bilancio? Perché questa nuova abitudine sta sottraendo fior di quattrini alle casse di Palazzo Gambacorti. I pullman turistici, parcheggiando in via Pietrasantina, a due passi da Piazza dei Miracoli, pagano come tariffa base giornaliera 200 euro in alta stagione (e 134 in bassa): prima “bastavano” 161 euro, ma da aprile è scattato l’aumento. In tempo di crisi, evidentemente, tour operator e agenzie di servizi turistici cercano di risparmiare il più possibile, sosta compresa.
Facendo due conti, se nel 2013 erano stati incassati circa 5,6 milioni di euro, per quest’anno erano stati messi in preventivo 6,4 milioni. Vista la “fuga” dal parcheggio, la cifra non potrà essere raggiunta e, secondo le previsioni, ci si fermerà intorno ai 6 milioni (somma comunque superiore all’anno precedente per effetto dell’aumento della tariffa).
Le avvisaglie erano cominciate mesi fa. «Ora però il fenomeno si è accentuato: non è solo una questione economica e di azioni per recuperare questa sorta di evasione, ma anche di disordine e caos del traffico in alcune zone della città. Tutto il territorio comunale è di fatto una Ztl per i bus turistici, che dunque, ad eccezione del parcheggio di via Piestrasantina, altrove sono sempre in divieto di sosta», dice Serfogli.
Il sopralluogo sull’Aurelia, durato un paio di ore, ha svelato ciò che era sotto gli occhi di tutti da tempo. I grandi pullman stanno sul ciglio della strada, occupano parte dello slargo della rotatoria all’incrocio con via Pisano, ma ormai si trovano anche ai confini della città, non lontano dalla darsena e nelle piazzole di Madonna dell’Acqua. Tutti questi sono diventati luoghi di sosta anti-pagamento del ticket. Gli autisti lasciano i turisti (i classici del “mordi e fuggi”) il più vicino possibile alla piazza del Duomo, concordano un appuntamento per andare a riprenderli, quindi vanno a parcheggiare sull’Aurelia da dove si muovono dopo qualche ora di sosta.
Altri spazi molto utilizzati sono i piazzali dei distributori di carburante, che sono aree private. Ma il Comune, attraverso la polizia municipale e Pisamo, è corso ai ripari. Lo scorso 27 giugno è stata infatti predisposta un’ordinanza che istituisce il divieto di sosta, con rimozione coatta, per gli autobus turistici anche nelle aree di servizio e distribuzione carburante lungo l’Aurelia, dall’incrocio con il viale delle Cascine fino al ponte dell’Impero, e lungo via San Jacopo. La sosta è consentita solo per le operazioni di rifornimento o per i servizi dei gestori. Da ora, ogni altro tipo di parcheggio corrisponde ad una multa.
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