Attenzione
Sos dei fotografi: «Basta abusivi»
Secondo la Cna la percentuale di chi non è in regola sfiora il 70%
PISA. Circa il settanta per cento dei fotografi che operano nel settore risultano essere abusivi. Un fenomeno che sta portando al collasso la categoria. Parte da Pisa la campagna per la difesa della legalità promossa dai fotografi professionisti, ma estesa a tante altre categorie di artigiani, altrettanto provate. Con una lettera inviata ai sindaci dei comuni pisani, al presidente della Provincia, alla Camera di Commercio , al Rettore, alle Curie di Pisa, San Miniato e Volterra e alla Guardia di Finanza, la categoria dei fotografi professionisti chiede alle istituzioni distratte un ritorno alla legalità e controlli più stretti. “Imprenditori Onesti”, è il titolo della campagna approvata dalla Cna nazionale che toccherà da subito anche le province di Prato e Firenze. Sarà virtuale, con l' imminente apertura di una omonima pagina facebook e cartacea: trentasette imprenditori “onesti”, di altrettante categorie di artigiani presteranno il loro volto per sensibilizzare gli abusivi sui danni provocati dal mancato rispetto delle regole. Affinché il ripristino della professionalità metta fine a una “guerra fra poveri”, scaturita dalla diffusione delle nuove tecnologie digitali, oltre che dalla drammatica congiuntura economica . La campagna è stata presentata al Cna da Andrea Zavanella, presidente, Andrea Nannini , presidente Cna e Andrea Bruni, presidente fotografi Cna Pisa. È intervenuta Aviana Scaramelli. «Nel mirino – ha detto Zavanella - matrimoni religiosi e civili, cerimonie , feste sportive, saggi, responsabili delle agenzie matrimoniali e della comunicazione di enti pubblici. Occorre denunciare gli abusivi e offrire il lavoro ai professionisti che garantiscono l'intero percorso del servizio richiesto». «Per iniziare – ha detto Bruni- chiediamo che vengano rispettate alcune semplici regole: l'affidamento dei servizi della pubblica amministrazione a professionisti iscritti alla Camera di Commercio e dotati di partita Iva. Inoltre nelle cerimonie religiose e del Comune è sufficiente che venga nominato un fotografo abilitato e in regola».
Renata Viola
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