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Aeroporto, salta il patto degli enti ma ora si cerca un nuovo accordo

Aeroporto, salta il patto degli enti ma ora si cerca un nuovo accordo

Sciolti formalmente i vincoli che legavano i soggetti pubblici nella Sat, la società del Galilei Il sindaco lavora per un’intesa tra istituzioni pisane: «Insieme per difendere gli obiettivi strategici»

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PISA. Il patto di sindacato, quello che univa i soci pubblici di Sat, è stato sciolto formalmente. Non esiste più. Ieri mattina, a Palazzo Gambacorti, la riunione tra tutti i soci che ha deciso in questo senso. C’erano i rappresentanti dei Comuni e delle Province di Pisa e Livorno, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Pisa, Fondazione Pisa e la Regione Toscana. Il fatto curioso è che tutti i soggetti hanno votato a favore, mentre proprio la Regione - la cui adesione all’Opa ha fatto venir meno la maggioranza e di conseguenza il patto - è stata l’unica a votare contro, quindi per la prosecuzione. La motivazione? Perché l’obiettivo primario del patto è quello dell’integrazione tra gli scali di Pisa e Firenze. «Ma ormai senza avere più la maggioranza e il controllo della società», è stata la replica.

Nuovo patto. E ora? Lo scenario è stato dettato ieri da Roberto Naldi, responsabile di Corporacion America Italia: «Sarà presentato ai nostri azionisti entro il mese di ottobre il masterplan per la fusione degli aeroporti di Pisa e Firenze. Sappiamo che sarà un percorso complesso, ma l’integrazione è necessaria e va realizzata in tempi veloci. Seguiremo il Pit della Regione», ovvero la pista da 2.000 metri per Peretola. Di fronte a questa prospettiva, il sindaco Marco Filippeschi sta lavorando per cercare di costituire un nuovo patto tra enti locali e fare comunque pesare il ruolo di Pisa. Sarebbe un “patto di consultazione”, com’è stato già definito, senza i vincoli e le penali del precedente. Un’intesa, ha spiegato il sindaco, «da basare sugli obiettivi» che dovranno essere condivisi da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Pisa: i quattro soggetti che, complessivamente proprietari del 34% di azioni Sat, possono avere una parola decisiva nei casi di amministrazione straordinaria, come una fusione. Da verificare se il nuovo e diverso patto diventerà realtà, visto che dentro Camera di Commercio e Fondazione ci sono posizioni più propense al dialogo con Corporacion America, ora socio di maggioranza con il 53%, e anche, più avanti, alla cessione delle proprie azioni. «I soci pubblici cercheranno un’interlocuzione seria e non pregiudiziale con i privati allo scopo di definire gli obiettivi strategici - ha detto Filippeschi - cominciando dal piano di sviluppo aeroportuale e dal piano industriale».

Asse con Livorno. Se il patto ci sarà, potrebbe anche accogliere le istituzioni livornesi che, nella fase di possibile adesione all’Opa di Corporacion, hanno comunque scelto di restare al fianco del patto di sindacato e degli enti pisani. «Auspico che si possa costituire un nuovo patto, un nuovo “contratto” tra i soci pubblici per avviare un confronto serio con il socio privato», ha commentato alla fine dell’incontro il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. La collaborazione tra Pisa e Livorno sulla questione aeroporto auspicata da Nogarin trova una sponda favorevole anche nel presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà: «La Provincia di Livorno non ha venduto proprio nella logica di mantenere con coerenza la posizione che ha sempre sostenuto di una forte coesione tra Pisa e Livorno».

Francesco Loi

Danilo Renzullo

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