Proteste
La Sat verso il nuovo cda ci saranno Pacini e Bottai
Rappresentanti degli enti: confermato il presidente della Camera di Commercio L’ex manager della Boccadarno entrerà invece in quota Corporacion America
PISA. Finito il tempo della guerra in campo aperto. Ora si guarda avanti, alla “nuova” Sat, quella uscita dall’Opa con un vincitore: Corporacion America. Entro sabato il socio privato da una parte e gli enti locali dall’altra dovranno indicare i propri candidati per il consiglio di amministrazione, che dovrà uscire poi dall’assemblea dei soci del 30 luglio (compreso il presidente che prenderà il posto di Costantino Cavallaro). Quel cda rappresenterà la “nuova” Sat soprattutto nella prospettiva e nelle problematiche della fusione con l’aeroporto di Firenze, come chiede il presidente della Regione Enrico Rossi e come da obiettivo di Corporacion. Dunque, questo sarà un cda molto probabilmente a termine: con la fusione, la società sarà un’altra, la somma di Sat e Aeroporto di Firenze. E le cariche, a quel punto, non potranno che essere del tutto riviste.
L’obiettivo. Di fronte a questa situazione e alla ricerca di equilibri, in città si ragiona di chi dovrà entrare nel cda di Sat. Saranno dunque poltrone con una scadenza non lontana nel tempo, anche se il ruolo in questa fase sarà comunque delicato. Saranno infatti mesi decisivi nei quali Pisa dovrà conquistare, al di là dei nomi, quelle garanzie che dovranno valere di fronte ad ogni sviluppo societario su piano industriale, investimenti e livelli occupazionali.
Gli uomini di Corporacion. Nel nuovo cda, 7 saranno i rappresentanti di Corporacion e 4 quelli degli enti locali. I giochi sulle candidature sono aperti e in tanti dicono che si chiuderanno solo in extremis. Qualcosa comunque comincia ad emergere. Ad esempio, Stefano Bottai, ex manager del porto di Boccadarno (di cui si è già parlato come possibile presidente di Sat), dovrebbe entrare nel cda e, secondo i bene informati, lo farà in quota Corporacion. Sarà dunque uno dei sette. Altri quattro sono i membri già nel cda di Sat. Restano da riempire due caselle, anzi una: l’altra è dell’ad Gina Giani.
I soci pubblici. E siamo ai quattro rappresentanti locali. Ne toccherà uno per ciascun ente residuo del patto di sindacato. A proposito del patto, il sindaco Marco Filippeschi sta lavorando per ricrearne uno nuovo (intorno al 34% complessivo di azioni): non un patto vero e proprio, quanto un “patto di consultazione”, senza vincoli e relative penali in caso di rottura degli accordi. Il sindaco ne ha parlato anche ieri alla commissione consiliare di garanzia presieduta da Diego Petrucci. Ma chi ci sarà nel cda? La Camera di Commercio ha già ribadito la fiducia al presidente Pierfrancesco Pacini. La Fondazione potrebbe fare lo stesso con Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Palazzo Blu, ma non è detto. Ancora incertezze sulla Provincia: c’è chi fa il nome di Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli Spa, e chi quello del presidente Andrea Pieroni. E il Comune? Alcune voci davano come candidato direttamente Filippeschi, ma, per regolamento, è un tipo di incarico che non può essere ricoperto da sindaco o assessori. Ci potrebbe anche essere la necessità di rispettare una sorta di quote rosa e allora qualcuno dovrebbe fare un passo indietro.
Il presidente. Resta il punto interrogativo sul presidente: Corporacion America è disposta a sentire le opinioni pisane. Tra i quattro potrebbe esserci un nome gradito da entrambe le parti. Deciderà comunque Corporacion. Senza dimenticare che, al momento dell’eventuale fusione tra scali, tutto tornerebbe in ballo e le cariche azzerate. E se Pisa dovesse mantenere nella società unica l’amministratore delegato, Firenze non potrà che avere un suo presidente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
