La manifestazione
Secondo morto trovato tra i binari Ipotesi droga-killer
La vittima aveva 42 anni, corpo scoperto da due clochard Indagine della Procura nell’ambiente degli spacciatori
PISA. Due morti, un solo fascicolo. La Procura vuole capire se esiste un collegamento tra il decesso del 25enne di Castelfiorentino trovato non lontano dal binario 1 della stazione e il secondo morto, di 42 anni, di Torino, rinvenuto dalla Polfer poco dopo la mezzanotte di domenica al binario 14.
Due vite travagliate quelle che si sono spente nel buio silenzioso della stazione. Che siano vittime della droga saranno le autopsie a stabilirlo. Su un braccio del torinese compare un buco compatibile con l’uso di una siringa.
Di sicuro hanno sofferto di una solitudine che li ha portati negli ultimi istanti della loro vita in un luogo frequentato da spacciatori e clochard.
Dei casi si sta occupando il sostituto procuratore, Antonio Giaconi che ha incaricato la dottoressa Laura Evangelisti per l’esame autoptico sul corpo del 25enne di Castelfiorentino e il professor Marco Di Paolo per quello sul torinese.
Ci sarà anche la relazione di un tossicologo per definire con esattezza le sostanze presenti nel sangue dei due che non si conoscevano, ma che hanno condiviso a loro insaputa un destino mortale.
Al momento il fascicolo aperto dal dottor Giaconi è contro ignoti con un’ipotesi di reato di morte per conseguenza di altro delitto.
Se gli esiti delle autopsie dovessero confermare il decesso per overdose da sostanze stupefacenti, l’azione degli inquirenti sarebbe orientata a cercare chi ha venduto la droga dall’esito letale.
La consumazione dopo l’acquisto, magari nell’area della stazione dove le occasioni non mancano, potrebbe aver provocato il malore che li ha portati all’obitorio.
Dopo aver sentito i familiari del 25enne, gli agenti della Polfer ieri pomeriggio hanno ascoltato i genitori del 42enne torinese con un presente di tossicodipendenza.
Il posto dove è stato trovato il cadavere del giovane di Castelfiorentino si trova fra i binari della ferrovia e via Quarantola. Si presume che il giovane sia arrivato proprio da questa strada.
Nel corpo del torinese si sono imbattuti due clochard che sono soliti trovare di notte riparo alla stazione.
Hanno visto la sagoma del 42enne nei pressi del binario 14, verso San Giusto, una zona conosciuta per la diffusione dello spaccio.
Quando hanno capito cosa poteva essere successo hanno subito avvertito la Polfer che, a sua volta, ha chiamato il 118. Inutile l’intervento dei soccorritori che, come per il caso di giovedì, hanno solo constatato la morte. Uccisi da un eccesso di droga o da una sostanza tagliata male e che potrebbe essere ancora in circolazione con il rischio di fare altre vittime.
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