Il dolore
Scontro con un cinghiale Pizzaiolo rischia la vita
Rientrava a casa di notte in moto dopo aver finito il turno di lavoro: l’animale gli ha attraversato la strada sbucando dal bosco e gli è finito addosso
MONTE SERRA. Alla guida della sua moto è caduto sull’asfalto dopo un violento impatto con un cinghiale, che si è trovato davanti, lungo la strada provinciale che da Calci conduce al Monte Serra. È successo l’altra notte, vittima Riccardo Pierini, noto pizzaiolo di un ristorante del monte pisano.
Finito il turno di lavoro, il pizzaiolo ha preso la via del ritorno a casa, ma ha avuto la brutta disavventura. Pierini, che abita a Cascina, nello scontro con l’ungulato ha riportato gravi ferite per cui si è reso necessario il suo trasporto all’ospedale dove, dopo le prime cure, è stato trattenuto in osservazione per un intero giorno. Dovrà sottoporsi a una lunga terapia mentre la moto è andata semidistrutta.
Racconta: «Sono vivo per miracolo, quasi non ci credo ancora. Ho fatto una strusciata sulla carreggiata per alcune decine di metri avendo sopra le gambe la moto. Invece il cinghiale, ferito, è fuggito via nel bosco dal quale era sbucato. Era notte, le condizioni meteorologiche nella norma. Io procedevo in discesa a bassa andatura lungo i tornanti della strada. Di sicuro non oltre i 30 km orari quando, in prossimità di una curva, mi sono trovato all’improvviso l’animale che è finito sotto la ruota anteriore del mezzo. L’ho preso in pieno o meglio lui ha preso me...».
La ripida discesa ha favorito lo scivolamento.
«Il dolore che ho provato - dice e ripete Pierini - a dir poco lacerante. Si è prodotta una vasta emorragia anche in conseguenza dell’epidermide e del tessuto carnoso degli arti inferiori che si sono lacerati. Ho davvero rischiato di morire dissanguato».
Un automobilista, che è sopraggiunto, ha prestato i primi soccorsi dando immediatamente l’allarme.
Sono accorse due ambulanze, una con medico a bordo. Si deve alla tempestività dell’intervento se è stato rapido ed efficace il trasporto al nosocomio.
A questo punto si pone il problema, che dovrà essere affrontato, della sicurezza sulle strade del monte dove i cinghiali stazionano o attraversano mettendo a repentaglio l’incolumità di automobilisti e motociclisti, oltre che dei ciclisti che amano arrampicarsi e scendere lungo i tornanti. È vero che con appositi cartelli viene segnalata, ai margini, la presenza dei cinghiali, ma come nel caso del giovane pizzaiolo sembra che anche la prudenza di chi guida non sia sufficiente.
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