Il Tirreno

Pisa

IERI L’INAUGURAZIONE

Anche il Montenegro ha fiducia in Pisa: aperto il consolato

PISA. In attesa di entrare nella Nato (prima) e nell’Unione europea (poi) il Montenegro sceglie la Toscana e Pisa in particolare per fare un passo verso l’integrazione con il vecchio continente. Ieri...

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PISA. In attesa di entrare nella Nato (prima) e nell’Unione europea (poi) il Montenegro sceglie la Toscana e Pisa in particolare per fare un passo verso l’integrazione con il vecchio continente. Ieri mattina è stata infatti inaugurata la sede del consolato della Repubblica del Montenegro in corte San Domenico. A guidare la delegazione che ha incontrato il sindaco Marco Filippeschi il ministro della Difesa Milica Pejanovic Durisic, accompagnata dai vice ministri per gli affari esteri Zeljko Perovic, Biljana Scekic e l’ambasciatore montenegrino per in Italia Vojin Vlahovic. Proprio quest’ultimo ha commentato: «Siamo molto soddisfatti di aver concluso in tempi rapidi, siamo sicuri che Pisa sarà il punto di riferimento per gli investimenti montenegrini in Toscana». E proprio sugli sviluppi commerciali di questa nuova unione si giocherà al partita più importante: «Energia (soprattutto fonti rinnovabili), turismo e artigianato – ha spiegato Vlahovic – possono essere le maggiori direttrici di uno scambio di investimenti nelle due direzioni. Penso all’industria manifatturiera del pellame innanzitutto e poi una collaborazione maggiore fra gli operatori turistici dei due paesi». Il console non ha escluso che possa essere prossima l’apertura di una linea aerea diretta fra Pisa e la capitale Podgorica. La delegazione italiana era invece guidata dall’onorevole Andrea Manciulli, capo delegazione dei parlamentari italiani presso l’Assemblea Nato: «L’adesione del Montenegro all’Unione europea non è solo nell’interesse del Montenegro ma soprattutto dell’Europa stessa. Quello dei Balcani è un tema cruciale: l’Europa sarà completa quando tutti i paesi della zona balcanica saranno paesi membri». I tempi non saranno brevi ma il processo di adesione procede spedito.

Indipendente dal 2006, il Montenegro fonda gran parte della propria economia sullo sviluppo energetico grazie alle numerose centrali idroelettriche e proprio su questo tema il collegamento con l’Italia sarà stretto: «Il maggiore investimento sarà sull’elettrodotto sottomarino – conclude Manciulli – e non va dimenticato l’accordo di collaborazione fra il Cnr e il corrispondente montenegrino». Il console onorario in Italia sarà Alessandro Giannanti che commenta: «Per me è un grande onore, mi adopererò per stabilire un vero ponte fra le due nazioni».

Luca Lunedì

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di Redazione web