Trasporti
Settanta posti a rischio tra gli operatori stradali
Il passaggio della gestione dei servizi di pulizia al nuovo soggetto d’area vasta rischia di tagliare fuori decine di lavoratori che sono in forza all’Avr
PISA. Futuro incerto per gli operatori di pulizia stradale. I numeri parlano di oltre 70 posti di lavoro a rischio solo per quanto riguarda la Avr, l’impresa che ha ricevuto in appalto i servizi di pulizia e manutenzione stradale per il Comune di Pisa, ma che potrebbero salire a 250 se si prendono i considerazione le cooperative sub-appaltanti Arca e Manutencoop. Il caso nasce dal passaggio della gestione dei servizi al nuovo soggetto (unico per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa) Reti Ambiente. Un soggetto misto pubblico – privato nel quale la parte pubblica sarà costituita dalla Ato Costa mentre per la parte privata sarà indetto un bando di gara.
I lavoratori dei soggetti affidatari diretti (Geofor per esempio) rientreranno nel nuovo soggetto, ma il problema si pone per i dipendenti delle cooperative che operano in subappalto: il rischio è quindi che vengano tagliati fuori. Questo è il senso della denuncia che il gruppo consiliare Una città in comune – Rc ha rilasciato nel pomeriggio di ieri: «Il passaggio dell'appalto per i servizi di pulizia e manutenzione stradale da Avr ad Ato Costa chiama direttamente in causa l'amministrazione comunale. La questione non ha solamente un carattere contrattuale e legale: i dissesti che i processi di esternalizzazione hanno provocato non possono essere considerati dal Comune come una dismissione di responsabilità. La giunta ha il dovere di verificare che le ditte a cui è affidata l'erogazione dei servizi garantiscano, oltre ad adeguati standard di efficienza, garanzie sociali ed occupazionali».
Sul punto sono intervenuti anche i Cobas: «Sono 250 le persone che sono dentro le cooperative e che, pur facendo lavori massacranti, guadagnano il 40% in meno dei dipendenti diretti e rischiano il posto».(l.l.)
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