Proteste
Restaurati gli antichi stemmi dei cavalieri
Ordine di Santo Stefano: il progetto della Scuola Normale finanziato dalla Fondazione Pisa
PISA. Li vediamo sui muri degli antichi edifici, agli angoli delle strade, su storiche facciate, nei dipinti e nei libri. Sono gli stemmi, cui normalmente non si fa caso, ma che hanno una loro lunga storia. Ben quattrocentocinquanta dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, collocati nella Scuola Normale, sono stati restaurati nel corso del 2012 e riportati, come si dice, allo splendore originario. Non solo, ma la Scuola Normale con un progetto di digitalizzazione ha messo a disposizione in rete le immagini e la schedatura di questo patrimonio storico e iconografico. L'operazione è stata presentata nella Sala Azzurra della Scuola Normale. «Un progetto - dice Fabio Beltram, direttore della Scuola - che fa parte di una collaborazione complessa tra la Normale e la Fondazione Pisa, di cui era allora presidente il dottor Cosimo Bracci Torsi», presente in sala.
L'intervento di pulitura, realizzato con il sostegno finanziario della Fondazione Pisa, ha comportato anche la realizzazione di una importante campagna fotografica. Occasione che ha messo in evidenza un straordinario apparato di immagini, quasi sconosciuta nel panorama italiano. Immagini che, come ha spiegato Massimo Ferretti, direttore del Laboratorio di Documentazione Storico Artistica della Normale, hanno grande valore per la storia, la storia dell'arte e della comunicazione antica e recente.
Alla metà del '500, Piazza dei Cavalieri, centro del potere civile di Pisa medievale, fu completamente ristrutturata e trasformata in sede dei Palazzi dell'Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. L'istituzione militare-monastica era stata fondata nel 1561 da Cosimo I de' Medici, granduca di Toscana, con l'intento di raccogliere l'eredità marinara dell'antica repubblica pisana e combattere le "scorrerie dei Turchi" nel Mediterraneo. La sede principale dell'Ordine era situata nel Palazzo della Carovana, che dal 1847 ospita la Scuola Normale. Ancora oggi, all'interno del palazzo progettato da Vasari, si conserva la ricca collezione di stemmi commissionati dai cavalieri entrati nell'Ordine. Un unicum in Toscana, utile per la storia istituzionale, sociale, artistica e culturale del Granducato.
Il progetto si è articolato in due fasi, tra loro legate. La prima ha riguardato lo studio completo e sistematico degli stemmi, confrontandoli con la documentazione relativa a ogni singolo cavaliere conservata presso l'Archivio di Stato di Pisa. La schedatura viene presentata sotto forma di banca dati liberamente consultabile online (all'indirizzo http://www.docstar.sns.it/stemmi/). La seconda fase del progetto è stata incentrata sullo sviluppo del database relazionale, che permette più livelli di ricerca e approfondimento. La bancadati e la sezione ricerca consentono l'accesso alle singole schede relative agli stemmi, corredate dei dati che sono stati raccolti nella prima fase del progetto.
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