La manifestazione
«Intollerabile dormire al pronto soccorso»
Il governatore Rossi: operatori e qualità indiscutibili, ma non si può passare tutta la notte in barella
PISA. «Non è in discussione la qualità delle prestazioni a Cisanello. Quello che è intollerabile è vedere gente dormire sulle barelle nei corridoi. Lo dico per Pisa, ma vale per tutti i pronto soccorso della Toscana». Il presidente della Regione Enrico Rossi a margine della presentazione del “Nuovo Santa Chiara” torna sull’argomento che lui stesso ha rintuzzato con un post sulla sua pagina Facebook scrivendo che quello di Pisa è il peggior pronto soccorso della regione.
Precisa: «Intanto, voglio smentire che la mia uscita sia stata dettata dalla volontà di conquistare la simpatia dei pisani per la vicenda dell’aeroporto. Non intendevo dire a livello di qualità di cura. Ma i dati del Mes del Sant’Anna ci dicono che a Cisanello viene registrata la percentuale più alta di pazienti che si lamentano per il pronto soccorso. Ora l’impegno verso l’utenza deve essere quello di recuperare la qualità percepita. Il percepire è un verbo che non mi piace. La qualità vera del servizio non si discute. Quella percepita, invece, a livello di accoglienza deve essere migliorata. Non solo a Pisa. Lo dico per tutta la Toscana dove dai pronto soccorso passano 1,2 milioni di persone l’anno».
Rossi sottolinea che nell’ultimo biennio dallo Stato sono mancati 980 milioni di euro a fronte di risorse per 16 miliardi spalmate nelle due annualità.
«Nonostante questi tagli abbiamo investito – spiega –. A Cisanello il pronto soccorso è cinque volte più grande di quello esistente al Santa Chiara. Ci abbiamo speso 30 milioni di euro di cui 7 in tecnologia. E allora, visto che parliamo di un ospedale di eccellenza nazionale, è inammissibile quello che è emerso dallo studio del Sant’Anna. I cittadini hanno il diritto di non vedere il proprio caro costretto a dormire su una barella». Il governatore con l’assessore al diritto alla Salute, Luigi Marroni, dopo Pisa e Livorno metterà sotto la lente anche altri pronto soccorsi toscani. «Ho fatto presente un problema sentito dalla popolazione e voglio che sia risolto – aggiunge –. I direttori generali e quelli sanitari devono presentare i piani per risolvere questi disagi. Tomassini (direttore generale Aoup, ndr) si è inventato diverse cose su Firenze. Farà altrettanto anche a Pisa. Non era mia intenzione ferire qualcuno con il mio post. E di certo non era rivolto agli operatori sanitari. Ho dato un pugno sul tavolo per attirare l’attenzione su problema reale. Ora è stato un pugno simbolico, se la situazione non migliorerà farò di peggio». L’azienda ha indicato una prima risposta alla reprimenda del governatore Rossi. Entro l’8 luglio una decina di infermieri a partiva Iva e altri cinque entro agosto; cinque medici, sempre liberi professionisti, per tamponare l’emergenza e 22 nuovi posti letto. Rossi avverte: «Con l’assessore Marroni controlleremo quello che verrà fatto. Ci sono margini per migliorare il pronto soccorso. Alla fine sono 22 posti su un totale di oltre 1.200 ».(p.b.)
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