Attenzione
Basket negato, si cercano soluzioni
PISA. Diritto al gioco e diritto al riposo. Questi sono i cardini su cui vertono le ragioni di chi si contende la gestione del campo da basket nel parco di via di Piaggetta nel quartiere San Marco,...
PISA. Diritto al gioco e diritto al riposo. Questi sono i cardini su cui vertono le ragioni di chi si contende la gestione del campo da basket nel parco di via di Piaggetta nel quartiere San Marco, dove è stato necessario staccare i canestri per le continue segnalazioni arrivate ai vigili urbani dai residenti, infastiditi dal rumore del pallone.
«È stato un provvedimento forte ma speriamo provvisorio, volto ad aprire una discussione sul caso, in modo da arrivare a una soluzione concordata tra le parti», ha detto il vicesindaco Paolo Ghezzi all'assemblea organizzata dal Ctp4 venerdì. La mediazione, però, sembra difficile. Soprattutto perché manca la rappresentanza di una delle parti. I ragazzi appassionati di basket, che affollavano il campo finché era attivo, non hanno partecipato alle assemblee svolte sulla questione e il dialogo è difficile tra latitanti. «Il Ctp si rende disponibile a fare da mediatore tra le parti - spiega Giacomo Mazzantini, presidente del Ctp4 - e a istituire un gruppo di lavoro che ascolti le ragioni di tutti per trovare la soluzione più adeguata». Le proposte sono arrivate numerose durante l'assemblea. Innanzitutto, si potrebbe ripristinare l'uso del campo con una regolamentazione oraria concordata sulle esigenze del quartiere. Altri possibili provvedimenti, che però richiedono maggiori spese e tempi di realizzazione, potrebbero essere la recinzione del campo da basket o dell'intero parco pubblico, con apertura e chiusura dei cancelli in orari stabiliti. (r.i)
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