Toscana
Raccolte più di tremila firme per salvare la Certosa
Il Fondo ambiente italiano (Fai) interviene a tutela del tesoro della Valgraziosa Una grande mobilitazione cittadina a sostegno dei “Luoghi del cuore”
CALCI. Oltre tremila firme raccolte sotto lo slogan “Salviamo la Certosa”. La spinta popolare riguarda chiaramente anche le istituzioni ed è divenuta forza trainante.
Se ne è avuta la prova e la conferma nei giorni scorsi quando un’assemblea pubblica presso il municipio ha visto una larga partecipazione di persone di ogni ceto sociale e livello culturale. Tutti a sostenere l’iniziativa che si svolge nell’ambito del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa SanPaolo. Nello specifico si tratta della settima edizione dei “Luoghi del Cuore”. In pratica un censimento per individuare i piccoli e grandi tesori del nostro Paese da preservare dall’incuria. Negli anni scorsi ha consentito di attivare 45 interventi di recupero il 15 regioni.
La delegazione Fai di Pisa si è proposta adesso come obiettivo la Certosa. Il Comune di Calci ha accolto da subito e con entusiasmo la proposta. «Il mio predecessore, Bruno Possenti – spiega Massimiliano Ghimenti – aveva lanciato un apposito invito alla popolazione che io subito ho riconfermato già al momento dell’insediamento. Nel frattempo sono sorti anche alcuni comitati spontanei. Se riusciremo a portare la Certosa all’attenzione generale, si aprirà realisticamente la possibilità di ottenere risorse preziose per la salvaguardia del complesso monumentale».
Oggi infiltrazioni di umidità, in particolare, pregiudicano alcuni tesori artistici di valore inestimabile. Fino ad ora si sono messe soprattutto pietre al muro del pianto per il fatto che le risorse, si sente ripetere, non ci sono. Il grande assente, nello specifico, il Governo. Ma questo avviene da anni. Ora la grande speranza legata al Fai e a Intesa SanPaolo per raccogliere almeno fondi in grado di mettere in sicurezza i tetti.
Ferruccio Bertolini, che coordina la Compagnia di Calci, è in prima linea nella mobilitazione popolare e i moduli per raccogliere adesioni, che si trovano in tutti gli esercizi pubblici, verranno recapitati presso la sede della Compagnia di Calci, in via Roma. Alla riunione dell’altra sera ha preso parte, tra gli altri, Anna Maria Tomassi, presidente del Fai di Pisa, che ha avuto al tavolo anche il direttore della Certosa Severina Russo, l’intera giunta comunale guidata dal sindaco mentre Stefano Lonati e Fabiola Franchi sono parte attiva del comitato che si è costituito. La raccolta delle firme prosegue incessantemente. Per lunedì 7 luglio, alle 10.15, è convocata una conferenza stampa nel refettorio del complesso monumentale. Vi parteciperanno, tra gli altri, i direttori dei due musei della Certosa.
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