Proteste
Progetto Lose per il controllo delle acque
PISA. Sicurezza e qualità delle acque del canale dei Navicelli sono ancor più garantite dalla infrastruttura di monitoraggio del progetto Lose, acronimo di Logistica e sicurezza del trasporto merci....
PISA. Sicurezza e qualità delle acque del canale dei Navicelli sono ancor più garantite dalla infrastruttura di monitoraggio del progetto Lose, acronimo di Logistica e sicurezza del trasporto merci. E’ in funzione da febbraio e non ha registrato particolari criticità. Anche il fenomeno della moria dei pesci, che si verifica quasi ogni anno d’estate, rientra tra i fenomeni naturali degli ambienti artificiali e salmastri. E’ emerso alla presentazione dei dati registrati tra febbraio e maggio.
L’infrastruttura è stata finanziata con fondi del programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo 2007-2013. Un progetto da 1,8milioni di euro, di cui 1 milione e 342mila finanziati dall’Unione europea. Alla Navicelli Spa sono stati destinati 300mila euro per rendere più sicura la navigazione lungo il canale. Nel progetto Lose sono coinvolti la Provincia di Lucca (capofila), l’Office des Transports de la Corse, la Provincia di Sassari, il Comune di Genova, la Provincia di Livorno e la Provincia di Pisa insieme alla Navicelli.
Sono stati realizzati quattro punti di monitoraggio: alla foce con due telecamere, una barriera a infrarossi e una sonda; al ponte mobile di Tombolo con due telecamere; alla darsena “Panchetti” con due telecamere e una sonda; all’Incile con due telecamere e una sonda. «Il progetto Lose - spiega l’amministratore unico della Navicelli, Giovandomenico Caridi - ha come obiettivo la sicurezza di tutta l’area e il monitoraggio continuo delle acque del canale che prevede, in caso di superamento dei valori di legge, la comunicazione a Provincia e Arpat. L’infrastruttura serve quindi anche per la prevenzione degli sversamenti che in passato si sono verificati per dolo». Tutto il sistema è alimentato da pannelli fotovoltaici.
«Lo stato del canale è buono - dichiara il consulente ambientale della Navicelli, Nicola D’Andretta -. Dal monitoraggio delle acque i valori risultano nella norma. Anche il fenomeno della moria della fauna ittica, che si verifica quasi ogni anno d’estate, rientra tra i fenomeni naturali degli ambienti artificiali e salmastri».
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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