Italia
In piazza per dire no all’eccesso di alcol e all’uso di droghe
Volontari nel centro storico per avvicinare i giovani protagonisti della movida e metterli in guardia dai rischi
PISA. Al centro della movida per cambiare la movida. Era questo l’obiettivo de “La notte di qualità”, l’iniziativa che ieri sera si è tenuta in piazza delle Vettovaglie a cura del progetto Extreme. Un team di informatori e di operatori sociali hanno preso possesso del luogo simbolo della vita notturna pisana con l’obiettivo di informare sulle conseguenze che l’uso e l’eccesso di determinate sostanze (alcol e stupefacenti) hanno sul corpo e sulla psiche. È stato proposto un modo diverso di vivere la notte, tanto per i giovani che affollano la piazza quanto per esercenti ed operatori della sicurezza. Forte di un’esperienza ormai decennale (il progetto è nato nel 1999 come sperimentazione all’interno di Arezzo Wave) e di operatori specializzati, i ragazzi di Extreme hanno allestito all’interno della piazza un punto informativo, un etilometro gratuito e una postazione di “chill out”. Quest’ultima in particolare era una zona di decompressione, «uno spazio appartato - spiega Chiara Gagliani, una delle responsabili del progetto - dove le persone si possono rilassare, prendere una pausa bevendo acqua o mangiando frutta, parlando con i nostri operatori per soddisfare qualche curiosità».
Extreme si è occupato negli anni di grandi eventi (rave party, festival) ma la realtà di piazza delle Vettovaglie è diversa, in questo caso si parla di uno spazio cittadino aperto al passaggio di tutti: «Ne siamo consapevoli - continua Gagliani - infatti abbiamo adottato un approccio diverso: abbiamo puntato più sulla prevenzione e l’informazione, per esempio sui rischi dell’alcol alla guida».
«È un tipo di approccio già sperimentato a Firenze – spiega ancora Gagliani – in quel caso abbiamo distribuito questionari d’indagine a tutti i soggetti coinvolti. Serve a non ridurre il tutto al solo problema della sicurezza. I commercianti possono smettere di servire alcol a chi non è in condizioni di guidare e molti lo stanno già facendo, i vigili o la polizia possono trovare un modo di gestione basato sul dialogo».
Un servizio di consulenza creato dalla Regione che prevede la possibilità da parte dei Comuni che ne fanno richiesta di accedervi gratuitamente. Pisa lo ha fatto e, come spiega l’assessore alla cultura Dario Danti, «è un progetto importante e innovativo, che vogliamo sperimentare per provare a renderlo stabile. Vogliamo garantire una presenza sociale e culturale nelle piazze facendo vivere il centro con iniziative partecipate e vitali come abbiamo fatto con la “Notte della Taranta” che ha portato oltre 5mila persone in piazza dei Cavalieri senza problemi e incidenti».
Un’attenzione particolare è stata poi rivolta ai giovanissimi: «I ragazzi under 18 - spiega Chiara Gagliani - approcciano la vita notturna per la prima volta e come per tutte le cose lo fanno spinti da una grande curiosità. Per questo sono più inclini a provare molti tipi di sostanze ma è anche per questo che spesso sono i primi a farci domande e chiedere risposte. Lamentano una scarsa informazione sugli effetti di quelle sostanze sul fisico e sui pericoli che ne derivano a lungo termine».
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