Sicurezza
«Accessi moltiplicati e in più solo tre medici»
PISA. «Disparità enormi rispetto ad altri pronto soccorso, dove gli accessi sono la metà e il personale quasi doppio». L'Anaao risponde al presidente della Regione, analizzando l'attuale situazione...
PISA. «Disparità enormi rispetto ad altri pronto soccorso, dove gli accessi sono la metà e il personale quasi doppio».
L'Anaao risponde al presidente della Regione, analizzando l'attuale situazione del pronto soccorso pisano.
«Dal passaggio al nuovo Dea (dipartimento d'emergenza) di Cisanello – si legge in una nota del sindacato - il personale medico ha subito un lievissimo incremento di numero (3 unità) a scapito di un continuo ed incessante aumento degli accessi e a fronte di un maggior carico di lavoro. I primi mesi del 2014 hanno visto un costante aumento degli accessi, specie dei codici più gravi. I tempi di attesa si sono allungati notevolmente. Ogni giorno, quasi 10 pazienti restano in barella all'interno del corridoio per una media di 12 ore per carenza di posti letto nei reparti. Nei corridoi vengono svolti i bisogni fisiologici dei pazienti, si eseguono le terapie, si fanno le trasfusioni di sangue. Non è garantito nemmeno il vitto».
«Al momento del passaggio al nuovo Dea – continua l'Anaao - sono stati adibiti alla funzione di osservazione breve intensiva solo 8 letti. In quest’area, spesso nel turno pomeridiano e sempre nel turno notturno, non c'è un medico dal maggio 2012 per carenza di personale. Al nuovo Dea non c'è personale ginecologico e ostetrico specializzato, presente al Santa Chiara e non attivabile se non dopo lunghi periodi. Questa situazione espone i pazienti ad un altissimo rischio clinico di cui non riusciamo a farci carico. Nonostante ciò, i dati sulla mortalità e morbilità dei pazienti sono uniformati agli altri pronto soccorso solo grazie alla passione, alla competenza e alla capacità del personale».
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