Il dolore
«Turni massacranti ora servono assunzioni»
PISA. «Aumentare il personale per garantire i diritti dei lavoratori e dei cittadini». La Fials, sindacato autonomo dei lavoratori della sanità, si dice pronta a mobilitazioni e proteste se l'Aoup...
PISA. «Aumentare il personale per garantire i diritti dei lavoratori e dei cittadini». La Fials, sindacato autonomo dei lavoratori della sanità, si dice pronta a mobilitazioni e proteste se l'Aoup non aumenterà il personale. Al tempo stesso attacca i sindacati confederali e il Nursind.
«Negli anni – sottolinea Massimo Ferrucci, segretario Fials -, la direzione aziendale ha fatto ricorso ad un numero eccessivo di assunzioni a tempo determinato producendo una situazione di instabilità dei servizi e precarietà di vari lavoratori che, dopo aver accumulato oltre 3 anni di servizio, non sono stati prorogati negli incarichi». Mentre l'Aoup «sostiene che l'organico a regime sarà adeguato e che nella fase attuale il personale presente è sufficiente a garantire i servizi», per la Fials «è indispensabile definire un piano di assunzioni triennale, stabilendo le modalità di assunzioni attraverso le graduatorie di concorso ancora valide, la mobilità ed i concorsi riservati ai precari». Secondo il sindacato, nell’attuale situazione «i diritti dei lavoratori vengono costantemente violati».
«I riposi settimanali, in varie realtà, non vengono effettuati – prosegue Ferrucci -, i turni di lavoro che privano gli operatori del riposo giornaliero delle 11 ore consecutive sono frequenti, il lavoro straordinario programmato in aperta violazione del contratto è una consuetudine che drena risorse dai fondi contrattuali impedendo di distribuire risorse in salario e permette all'Azienda di non assumere».
La causa principale dell'attuale situazione è, per la Fials, «la subalternità dei sindacati confederali alla direzione aziendale».
«Lo straordinario programmato in palese contrasto con le disposizioni contrattuali ammonta, al marzo 2014, a circa 2.200.000 euro – continua il sindacato –, ma il numero delle ore è enorme perché molte non vengono pagate. Ciò è il frutto degli accordi sottoscritti tra Cgil, Cisl, Uil, Nursind e la direzione aziendale». (d.r.)
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