Attenzione
Rimessaggi lungo l’Arno sì a concessioni e condoni
Superati i vincoli del Regio Decreto, nuove possibilità per le attività nautiche Parco e Comune: «Ora un grande porto fluviale fino a Boccadarno»
PISA. Golena lungo il viale D’Annunzio più “Boccadarno” come un unico porto turistico da 3mila posti barca complessivi. Compiuto un passo in avanti decisivo verso questo obiettivo che «costituisce uno dei pilastri della legislatura», dicono il sindaco Marco Filippeschi e l’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. Tale passo è rappresentato ora dalla possibilità di mettere finalmente in regola tutti i rimessaggi, una sessantina, e le attività che si trovano lungo il tratto finale del fiume.
La svolta, a suo modo storica, è contenuta nell’aggiornamento del piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano, come annuncia il presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi. L’atto prevede anche il via libera per importanti opere riguardanti la mobilità sul litorale e Coltano (ne parliamo a parte).
Lungo la riva sinistra dell’Arno, nel corso degli anni si sono sviluppate molte attività legate alla nautica «che non hanno piena legittimità e per questo non è possibile riconoscerle». Descrive con queste parole, l’assessore Zambito, una situazione complessa in golena dove si contano sulle dita di una mano le attività che possono vantare vere e proprie concessioni, mentre tutte le altre corrispondono al Demanio un’indennità di occupazione delle aree e basta. In pratica, sono poche le certezze per i titolari di queste aree.
Ma cosa cambia con il nuovo piano di gestione? Una serie di sentenze ha permesso di superare il Regio Decreto del 1904 che regolava l’area imponendo determinate distanze da fiume e strada per poter avere strutture da destinare alla propria attività. Così, una serie di manufatti sorti negli anni rischiavano di essere fuori legge. Ora però queste distanze sono state riviste e soprattutto accorciate, permettendo anche, spiegano i tecnici di Parco e Comune, «una normativa più elastica in materia di pontili di attracco».
I titolari di attività in golena hanno dunque la possibilità di presentare progetti, ottenere condoni e mettere in regola ogni cosa, ottenendo finalmente concessioni pluriennali. «In questo modo - spiega l’assessore Zambito - si daranno le certezze che gli imprenditori chiedevano da tempo: sono molto soddisfatta». Aggiunge Manfredi: «Ci sono le condizioni perché i rimessaggi riqualifichino le strutture: ora spetta a loro investire».
Si apre subito anche una seconda fase. «Alla Regione chiediamo di assegnarci le competenze, finora della Provincia, relative alla navigabilità dell’Arno», annuncia Ylenia Zambito. Un altro tassello per arrivare «a realizzare quel grande porto naturale fluviale per la nautica da diporto e turistica, integrato con quello di Boccadarno», conclude il sindaco. «Esprimiamo grande soddisfazione - commentano i consiglieri comunali Diego Petrucci e Maurizio Nerini di Noi adesso Pisa visto che l’iter è iniziato mesi fa con l’approvazione della nostra proposta da parte del consiglio comunale».
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