Attenzione
Ateneo, il mistero del gradimento
Pisa al 58° posto su 61: si vuol capire se il dato è reale o se è frutto di un metodo errato dell’Anvur
PISA. L’Università ha avviato un’indagine interna per capire come mai nella recente classifica de “Il Sole 24 ore” Pisa risulti 58ª su 61 atenei statali per quanto riguarda il voto degli studenti, con un gradimento medio di 7,35 su 10.
Fra le tante voci della nuova graduatoria – alcune lusinghiere, altre che invitano alla riflessione – questa è quella che ha destato più sorpresa perché, al contrario, agli uffici del rettorato risultano conclusioni opposte. A questo punto sono due le ipotesi: i tanti laureandi che non hanno risposto al questionario dell’Anvur (Agenzia della valutazione universitaria) sono stati considerati come voto negativo che ha pesato sulla media finale, rendendo il problema solo di metodo; oppure c’è un malessere che i numeri non sono capaci di individuare.
In quest’ultimo caso il disagio e sostanziale e bisogna intervenire per migliorare la situazione. Premesso che le classifiche (come i termometri per la febbre) sono uno strumento per capire e non un fine da raggiungere, al netto di questa “sorpresa” sul gradimento dei laureandi, le altre voci hanno portato una serie di conferme.Nella graduatoria generale Pisa è al 24° posto su 61: in parte alta, anche se non altissima, e superata dalle colleghe toscane (Siena 7ª e Firenze 17ª). I 56 punti conquistati nella generale, sono la media tra 53 punti di didattica e 58 di ricerca. L’ateneo della città della Torre, mantiene quindi una solida tradizione per quanto riguarda la ricerca. Mentre sembra penalizzato nelle lezioni da un dato che comincia a comparire in ogni studio, segno di quanto sia determinante: i cosiddetti “studenti inattivi”, che determinano fra le altre cose anche una fetta dei contributi versati dal ministero alle singole accademie. Ebbene, la definizione di inattivo è: un iscritto che nell’anno accademico non ha superato 12 crediti formativi. Secondo una stima della lista studentesca “Sinistra per” a Pisa sarebbero circa 13mila su 47 mila studenti complessivi. Inoltre, un’indagine statistica condotta dall’ateneo ha rilevato che la categoria degli inattivi risulta al 46% composta da studenti lavoratori e per il resto da persone in situazioni problematiche familiari o con problemi psicologici individuali.
Insomma, si tratta di casi che hanno bisogno di sostegno, piuttosto che essere vissuti come un peso o handicap. Voce necessariamente legata al questo tema è quella dell’efficacia: la media dei crediti ottenuti in un anno per ogni iscritto: anche qui 58° posto su 61, con 26,4 crediti a studente.
Tra i punti di forza, invece, ci sono la percentuale di borse di studio erogate sul totale degli aventi diritto (il 100% per tutti i tre atenei regionali) e la percentuale di crediti ottenuti in stage sul totale: Pisa con il 5,64% è la 13ª in Italia. Altra nota positiva l’occupazione (14° posto). (g.c.)
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