Il dolore
Galilei, task-force per catturare daini e caprioli in pista
PISA. Sos caprioli e daini all’aeroporto Galilei. Non è un fenomeno frequente, ma è accaduto nei giorni scorsi: un animale ha attraversato la pista mentre un aereo stava atterrando. Presenza...
PISA. Sos caprioli e daini all’aeroporto Galilei. Non è un fenomeno frequente, ma è accaduto nei giorni scorsi: un animale ha attraversato la pista mentre un aereo stava atterrando. Presenza insolita e non ricorrente che, però, provoca seri rischi in fase di atterraggio e decollo dei velivoli sia civili che militari della 46ª brigata aerea. E proprio dall’aeronautica è arrivata la segnalazione all’ufficio difesa fauna della Provincia per sensibilizzare l’ente sul possibile verificarsi di episodi capaci di mettere a repentaglio la sicurezza dei voli. È successo intorno alle 19,30. Un pilota ha avvistato un daino o un capriolo sulla pista mentre alla cloche di un aereo militare stava planando sul Galilei. Sono stati un paio gli avvistamenti.
La struttura di piazza Vittorio Emanuele II ha messo mano a un precedente provvedimento e d’ora in avanti «autorizza la polizia provinciale e il personale da questa delegato a coordinare-controllare ed effettuare azione di prelievo dei cervidi presenti nel sedime aeroportuale». In pratica al Galilei ci dovrà essere personale in grado di intervenire per catturare daini o caprioli che per sbaglio finiscono in mezzo alle piste nonostante la recinzione attorno all’area aeroportuale. Succede che un canale, al di sopra del quale si trova il recinto, sia diventato una porta di ingresso per gli animali che dopo un tuffo in acqua e una breve nuotata si trovano nello spazio aperto dell’aeroporto.
La Provincia allora ha deciso che «in relazione alle condizioni generali di sicurezza e all’utilizzo delle armi o altri strumenti di cattura nel sedime aeroportuale, si dispone comunque che le autorità aeroportuali indichino nominativamente e mettano a disposizione della polizia provinciale un contingente il personale militare o di polizia deputato alle azioni di prelievo e, in ogni caso, di supporto e che tale personale sia reso disponibile per le azioni di coordinamento o di controllo diretto effettuato dalla polizia provinciale». Una caccia al daino senza finalità gastronomiche. Solo per garantire la sicurezza degli aerei. Come auspica la 46ª che già svolge controlli con il nucleo avifauna per i volatili. E che ora chiede aiuto per le presenze improvvise di animali sulle piste.
Pietro Barghigiani
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