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in volo sui lungarni

Un drone per le riprese di un film

Un drone per le riprese di un film

Il regista Alpini ha cominciato a girare “Il giocatore invisibile”

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PISA. Un drone ha sorvolato ieri i lungarni, piazza dei Cavalieri e piazza Martiri della Libertà. Nessuna minaccia per i cittadini. Sono iniziate le riprese del nuovo film “Il giocatore invisibile” di Stefano Alpini che uscirà a novembre. Il documentarista e regista pisano ha scelto di ambientare in città la storia tratta dal romanzo psicologico investigativo di Giuseppe Pontiggia, edito nel 1978. Il protagonista è un professore di filologia classica che va in crisi dopo aver letto una lettera anonima su una rivista di settore nella quale viene diffamato. Cerca di scoprire chi è l’autore e nel frattempo la sua vita si complica: si rende conto di vivere in un ambiente ostile e che anche il suo matrimonio ha molti problemi. Solo alla fine si scoprirà chi è l’autore della lettera.

Dallo stesso romanzo era stato tratto un film prodotto dalla televisione svizzera nel 1985: i protagonisti erano Adolfo Celi e Catherine Spaak. Nella versione proposta dal regista pisano il professore è interpretato da Luca Lionello (figlio dell’attore Oreste Lionello), la moglie da Olivia Magnani (nipote di Anna Magnani), l’assistente del professore da Francesco Turbanti (protagonista del film di Roan Johnson “I primi della lista”), un collega da Moni Ovadia. «Sono in attesa della risposta di Gianmarco Tognazzi - dichiara al nostro giornale Alpini -. Sono onorato di fare un film tratto da un romanzo di Pontiggia che Mondadori manderà in ristampa in occasione dell’uscita del film. La storia non è fedele al romanzo come il film del 1985». Aggiunge Alpini: « Ho scelto di girare il film a Pisa dal momento che la storia è ambientata all’interno di una università ed è per questo che le riprese effettuate con il drone sono state fatte sopra il rettorato, la scuola Normale Superiore e la scuola Sant’Anna. Il romanzo è stato il pretesto anche per dare a Pisa un’immagine diversa: altri film hanno mostrato solo la Torre, noi vogliamo far vedere la città culturale legata all’università e la città d’arte. Un’ottima location per i registi vista la recente ripresa del cinema a Pisa».

Daniela Salvestroni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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