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Pisa

Se il parcheggio ha posti liberi te lo dicono i super sensori

di Luca Lunedì
Se il parcheggio ha posti liberi te lo dicono i super sensori

Attivato in piazza Carrara un progetto sperimentale di Deutsche Telekom e della società Kiunsys Le informazioni agli automobilisti arrivano su pannelli posti in via Crispi e lungarno Pacinotti

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PISA. Un parcheggio intelligente. In generale significa un parcheggio eseguito bene, ma da ieri vuole dire un parcheggio più semplice da trovare. È questa l’idea che sta alla base del progetto che Comune e Pisamo hanno realizzato con due partner d’eccezione: la società Kiunsys e il colosso delle telecomunicazioni Deutsche Telekom. Il centro del progetto è piazza Carrara, ma l’intenzione è quella di estenderlo a tutte le zone di Pisa. Un progetto innovativo e sperimentale che, secondo gli ideatori, farà «da apripista in tutta Europa».

Il progetto. Ma come funziona il nuovo sistema di parcheggio? Sostanzialmente in tutti gli stalli di piazza Carrara sono stati installati dei sensori che rilevano la presenza delle automobili. L’informazione così raccolta, e costantemente aggiornata, viene inviata a tre centraline disposte lungo il perimetro e queste le inviano a due pannelli posti agli accessi della piazza (in via Crispi e in lungarno Pacinotti). Gli automobilisti potranno così sapere prima di accedere al centro se ci sono posti liberi o meno. Un sistema già usato nei normali parcheggi coperti, ma che adesso viene adottato in un parcheggio a raso. La specialità del progetto è però l’integrazione tecnologica. Le informazioni raccolte dalle centraline sono consultabili ovunque tramite un’app gratuita scaricabile su ogni dispositivo, cellulare o tablet (oltre che sul sito della Pisamo).

Smart city. Il terzo fattore che rende l’esperimento pisano innovativo è la destinazione dei dati così raccolti. Per la prima volta infatti le informazioni (siamo nell’ordine dei milioni, i cosiddetti “big data”) verranno convogliati in un server centrale che li aggiungerà a quelli già raccolti da Pisamo: si otterrà così una mappatura sempre più dettagliata degli spostamenti e dei flussi di mobilità pisana: dove si dirigono i veicoli, quali sono gli ingressi più usati, quali le destinazioni di traffico maggiori.

Tap&park. L’applicazione, sviluppata da Kiunsys (azienda spin off dell’Università specializzata in mobilità sostenibile) e che conta già un migliaio di utenti, permetterà non solo di monitorare la situazione degli stalli, ma anche di procedere al pagamento della tariffa del parcheggio: è sufficiente ricaricare on line una cifra che viene man mano scalata; all’ausiliario del traffico che leggerà la carta “Pisa Pass” o inserirà il numero di targa, sullo schermo del proprio lettore appariranno inizio e fine della sosta prenotata.

Obiettivi. La sperimentazione punta a far calare in maniera significativa il traffico nel centro storico: i conducenti in cerca di parcheggio costituiscono il 30% del movimento cittadino, un flusso che conta oltre 90mila veicoli al giorno in ingresso. «È un progetto che testimonia ancora una volta - dice il sindaco Marco Filippeschi - la vocazione di Pisa ad essere una smart city. Il nostro obiettivo è rendere sempre più intelligente e funzionale la mobilità all’interno del tessuto urbano. Questo progetto ci pone a un livello europeo e inviteremo i nostri partner alla prossima edizione di Mobilicity in autunno».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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