Il Tirreno

Pisa

Enrico Rossi: «Il pronto soccorso di Pisa è il peggiore di tutti»

Enrico Rossi: «Il pronto soccorso di Pisa è il peggiore di tutti»

Il governatore della Toscana boccia la struttura al centro di proteste e lamentele per le lunghissime attese. Ultimatum al dg Tomassini: «Mi auguro che entro due settimane la situazione sia risolta». L'Azienda ospedaliera ribatte: ci siamo già attivati

3 MINUTI DI LETTURA





«I dati dicono che il pronto soccorso di Pisa è il peggiore. Anche molti miei amici lo dicono per averlo frequentato. Ho avvertito il direttore Carlo Tommasini affinchè provveda subito con ogni mezzo.Mi aspetto che entro due settimane la situazione sia risolta». Singolare denuncia contro il pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello, a Pisa. Singolare perché  l’autore del perentorio j’accuse  è il presidente della Regione Enrico Rossi, che è stato assessore alla sanità per dieci anni.

Rossi ha lanciato la sua denuncia sul suo profilo Facebook e subito si sono scatenati i commenti, alcuni anche critici con il presidente della Regione: «Dipende dalla mancanza di personale. Ma se vuole, presidente, può fare come per l’aeroporto: sposti tutto a Firenze. Così sarete più efficienti», scrive ad esempio un utente. Ed non è l’unico a sottolineare la carenza di personale. Ed ad intrecciare la critica al presidente «ex-pisano» alla sua posizione sull’aeroporto.

E' arrivata anche la rispista della direzione dell'Azienda ospedaliera "consapevole di criticità operative non ancora risolte, che nulla hanno comunque a che vedere con la sempre elevata qualità professionale offerta dal personale sanitario del nostro Pronto soccorso e di tutto l’ospedale".

"Le situazioni di iperafflusso e congestione del Pronto soccorso - prosegue il documento - sono note all’Azienda e trovano una loro parziale giustificazione anche nella forte capacità attrattiva dell’ospedale, che si manifesta non solo per le attività di alta specialità ma anche per quelle cosiddette “di base”. Basti pensare che il Pronto soccorso dell’Aoup opera per il 72% a favore del suo naturale bacino di utenza, mentre il restante 28% delle prestazioni viene effettuato per  pazienti non residenti. Inoltre, negli ultimi mesi, dall’attivazione della piazzola per l’atterraggio degli elicotteri sul tetto del Pronto soccorso, si è registrato un forte aumento dell’afflusso dei casi più gravi (codici rossi), che stanno impegnando in modo incrementale le risorse della struttura. Complessivamente, nel primo semestre dell’anno, si è registrata una crescita del 5% di tutte le attività di Pronto soccorso rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente".

"Il richiamo fatto dal presidente è stato già recepito dalla direzione - prosegue la nota - e rappresenta un ulteriore forte stimolo ad accelerare il processo di adozione di soluzioni già programmate, sia sul lato delle assunzioni di personale, sia sul versante della capacità di ricovero, attraverso l’individuazione di nuovi posti letto dedicati. A tutto questo si accompagneranno ulteriori provvedimenti organizzativi, tesi a offrire una soluzione definitiva al problema del sovraffollamento del Pronto soccorso, ferma restando la necessità di un ampio coinvolgimento anche di tutte le risorse del sistema sanitario di area vasta".

IL POST PUBBLICATO DA ROSSI NELLA SUA PAGINA FB

 

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa