Sicurezza
Treno in fiamme, perizia su quadro elettrico e materiali
PISA. Un incarico a un ingegnere per chiarire con una perizia le cause del cortocircuito del quadro elettrico che venerdì sera ha provocato un inferno di fuoco sul treno Napoli-Sestri Levante all’alt...
PISA. Un incarico a un ingegnere per chiarire con una perizia le cause del cortocircuito del quadro elettrico che venerdì sera ha provocato un inferno di fuoco sul treno Napoli-Sestri Levante all’altezza di Migliarino.
A giorni il titolare dell’inchiesta, il sostituto procuratore Giancarlo Dominijanni, affiderà la perizia per avere le risposte che mancano sulle cause del rogo per il quale è stata esclusa fin dalle prime ore l’origine dolosa.
Di sicuro la carrozza incendiata, la penultima del convoglio Intercity 522, era uscita dalla manutenzione il giorno prima dell’incidente. La cronaca racconta di una vicenda a lieto fine: tutti salvi i 122 passeggeri e un solo ferito per aver provato a rompere un finestrino.
Le prime impressioni dei vigili del fuoco è che le fiamme siano divampate dalla coda della carrozza, dove si trova il pannello dell'impianto elettrico attaccato alla toilette. Il fuoco si è poi propagato dall'interno. Trenitalia ha aperto un’inchiesta e anche la Procura vuole capire, attraverso perizie e indagini della Polfer, cosa può essere successo per generare il corto circuito.
Se la carrozza, come precisato da Trenitalia, «era uscita il giorno precedente dall'officina dopo essere stata sottoposta al ciclo di manutenzione programmata con controlli anche agli impianti elettrici. Anche le restanti carrozze erano state sottoposte ai controlli manutentivi la settimana precedente», il quesito a cui la perizia dovrà rispondere è se c’è stata negligenza nella revisione dell’armadio elettrico.
L’altro aspetto riguarda i materiali del convoglio.
Erano ignifughi e rispondenti a quanto previsto per evitare che le fiamme divorino carrozze e interni? Materiali «scelti in maniera da soddisfare la lotta al fuoco e la conseguente emissione di fumi e gas tossici» come recita una delle specifiche tecniche delle carrozze ferroviarie Z1 entrate in servizio nel 1987.
Più di un esperto ha notato che per come il fuoco ha aggredito e si è sviluppato lungo il convoglio, nelle carrozze non fossero presente materiali ignifughi. La perizia chiarirà anche questo fronte di domande.(p.b.)
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