Il Tirreno

Pisa

«Per ora non vendiamo le azioni»

«Per ora non vendiamo le azioni»

Aeroporto: la Camera di Commercio ha deciso di non aderire all’Opa lanciata da Corporacion America

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il blocco pisano sul 34% delle azioni Sat tiene. Ieri si è riunita la giunta della Camera di Commercio. L’ente presieduto da Pierfrancesco Pacini ha confermato l’indirizzo già espresso a fine maggio: non rompere l’alleanza residua dei soci pubblici (ora Comune, Provincia, Camera di Commercio e Fondazione Pisa) per mantenere quel pacchetto di azioni che permette di avere una voce decisiva sulla fusione tra aeroporti di Pisa e Firenze, come auspica il governatore Enrico Rossi e obiettivo di Corporacion America.

Quella che si va affermando è, in buona sostanza, la posizione nei giorni scorsi espressa dal presidente dell’Unione Industriale Federigo Federighi: nessun preconcetto, ma una tutela legittima in attesa di conoscere il piano industriale della società del magnate Eurnekian; se ci saranno tutti gli elementi di valorizzazione del Galilei e di non concorrenza con il Vespucci, allora certe resistenze potranno essere riviste, anche attraverso una cessione ulteriore di azioni. Ma non prima.

Dunque, rispetto alla riapertura dell’Opa (da domani fino all’1 luglio) non dovrebbero esserci adesioni pisane, quelle con i pacchetti azionari più robusti. Nella Fondazione Pisa le posizioni sarebbero meno convergenti, ma anche in questo caso dovrebbe prevalere una linea simile a quella della Camera di Commercio.

Passaggi importanti, in questa vicenda, saranno anche il pronunciamento del Tar venerdì 27 sul ricorso del Comune contro le delibere della giunta regionale; e la scadenza del 5 luglio, quando dovranno essere consegnate le liste con le candidature per il nuovo cda della Sat (l’assemblea dei soci è convocata per il 30 luglio).

Alla riunione della giunta camerale c’era anche Stefano Bottai, nome in prima fila nelle indiscrezioni sul possibile presidente di Sat al posto di Costantino Cavallaro, sfiduciato dalla nuova maggioranza privata. Viene ormai considerata pressoché sicura la presenza di Bottai nel nuovo consiglio di amministrazione della società del Galilei, condizione essenziale per poi concorrere alla nomina di presidente.

Corporacion sarebbe intenzionata a fare una scelta di garanzia anche per la minoranza, come auspicato in più ambienti cittadini, e quindi ci saranno colloqui e sondaggi con i soci pubblici. Ma l’ultima parola spetterà alla società di Eurnekian. Il nome di Bottai gira, resta da capire se resterà sino in fondo l’unica candidatura.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa