Il Tirreno

Pisa

«Evento gravissimo ma molto raro»

«Evento gravissimo ma molto raro»

Cgil e Cisl: sono carrozze degli anni Ottanta, la manutenzione si può migliorare

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Un evento gravissimo, ma molto raro». La Filt-Cgil di Pisa è molto cauta nel commentare l’incendio che la scorsa notte ha semidistrutto l’intercity Napoli-Sestri Levante. «Il fatto è grave - dicono dal sindacato - ma è un evento più che raro. I problemi elettrici sulle carrozze non sono frequenti e gli incendi provocati dagli impianti elettrici ancora meno».

Quelle utilizzate per gli Intercity sono carrozze risalenti agli anni Ottanta, anche se molte sono state sottoposte ad un completo restyling e non hanno mai dato grandi problemi di sicurezza. Per la Filt è ancora prematuro dare un giudizio, ma, secondo il sindacato, sicuramente non si può puntare il dito «contro la manutenzione, né si può dire che c’è un allarme sicurezza su questo tipo di treni».

«Se il dipendente della manutenzione ha operato male o un pezzo era difettoso lo potrà stabilire solo l’inchiesta – continua la Filt - ma non si può mettere sotto accusa un intero sistema. Sicuramente si può fare di più in termini di sicurezza. Questo incidente ci può insegnare che, forse, si potrebbe migliorare e potenziare il sistema della manutenzione o studiare qualche sistema che possa anticipare l’intervento quando ci sono guasti o problemi».

Più dura la Cisl di Pisa che, invece, mette sotto accusa il sistema della manutenzione. «Fatalità o incuria, l’episodio dell'incendio dell’intercity Napoli-Sestri Levante ci invita a riflettere sulla questione della sicurezza dei treni», afferma il segretario provinciale della Cisl, Gianluca Federici.

«Nonostante gli investimenti fatti dal gruppo Fs italiane nelle nuove tecnologie negli ultimi anni, la pessima manutenzione di certi mezzi (secondo quanto appurato dalla stessa Agenzia nazionale di sicurezza ferroviaria) è all’origine del 35% di gravi incidenti su rotaia».

Il sistema dei trasporti su rotaia è piuttosto articolato. «Purtroppo - continua Federici - lungo i 16.700 km di binari gestiti da Fs viaggiano mezzi di serie A, ma anche di serie B e di categorie ancora inferiori». Una nota positiva per la Cisl pisana comunque c’è: «L’azzeramento, ormai da diversi anni, nella rete gestita da Rfi, delle collisioni tra treni: è l’effetto del divieto di circolazione per i treni non dotati di sistemi di sicurezza che proteggono la marcia in caso di errore umano».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web