La manifestazione
Arriva il capitale straniero e saranno costruite le case
Il nuovo amministratore della società Boccadarno è Simone Tempesti il quale lancia la sfida: «In autunno apre il cantiere e il progetto sarà completato»
PISA. Tre importanti novità destinate a cambiare il futuro del porto turistico di Marina di Pisa. Primo: è stato rinnovato il consiglio d’amministrazione della Boccadarno Porto di Pisa Spa da cui esce il manager Stefano Bottai, mentre il suo posto viene ricoperto da Simone Tempesti, 49 anni, dottore commercialista. Secondo: un investitore straniero entrerà a fare parte della Boccadarno e sarà un socio di riferimento. Terzo: in autunno partirà l’operazione immobiliare col primo lotto di case che si affacciano sul porto. Importanti novità annunciate sia da Stefano Bottai che da Simone Tempesti in una sorta di passaggio di testimone.
Il porto “certificato”. È stato eseguito il collaudo tecnico e amministrativo del porto turistico e il certificato porta la data del 5 giugno. L’ultimo passaggio sarà la consegna degli atti alla commissione comunale che in pratica chiude definitivamente la partita sul porto. E fra una decina di giorni comincerà la gestione del bunkeraggio (rifornimento carburanti per le imbarcazioni).
Il nuovo cda. Esce Bottai ed entra Tempesti che ricopriva l’incarico di presidente del collegio sindacale della Boccadarno. Esce Francesco Rossi ed entra Riccardo Dal Monte, mentre resta il professore Paolo Carrozza. Come ha sottolineato lo stesso Bottai, il nuovo ad della Boccadarno Spa ha seguito le vicende della società e i vari passaggi dalla nascita a oggi. Tempesti ha ringraziato «Bottai per il suo lavoro e i soci che hanno impiegato risorse imprenditoriali di grande impegno ed il percorso che abbiamo davanti sarà molto stimolante. Sono stati raggiunti gli obiettivi della gestione Bottai e ora bisogna portare a compimento l’opera».
Si comincerà a costruire le case. «Terminate le opere strutturali - ha proseguito Tempesti - adesso si apre la realizzazione delle opere civili nel rispetto del tessuto urbano e dell’integrazione col porto. In autunno, contiamo di aprire il cantiere per la realizzazione del settore immobiliare. Procederemo per lotti e le prime costruzioni saranno quelle di fronte al porto».
In questo periodo, sono state realizzate le infrastrutture, gli allacciamenti e le utenze sono quasi pronte. «La nostra intenzione - stato sottolineato - è quella di aprire il cantiere il prima possibile».
L’ingresso del capitale straniero. La costruzione del porto è costata oltre cento milioni di euro di cui 85 proveniente da istituti di credito e il resto (20 milioni) da capitale privato. L’operazione immobiliare, complessivamente, avrà un costo di realizzazione di circa cento milioni. Ma con quali soldi sarà compiuta? «C’è un concreto interessamento da parte di un investitore straniero» hanno detto Bottai e Tempesti che, tuttavia, non hanno svelato il nome del socio.
Si tratta di capitale argentino? «No - è stata la risposta -. Stiamo formalizzando i passaggi» è stato detto e l’investitore straniero «sarà un socio di riferimento» interessato a entrare nella Boccadarno Porto di Pisa Spa con un cospicuo investimento di capitale. Soldi freschi che dovrebbero permettere il finanziamento della “fase 2”, ovvero della parte immobiliare «senza fare ricorso ad altri impegni con istituti bancari».
Settore in leggera ripresa. «Abbiamo avuto richieste d’acquisto di immobili sul porto e il settore mostra segni di leggera ripresa» ha detto Stefano Bottai.
Il progetto immobiliare è già pronto e prevede la costruzione di case come di una parte commerciale. Costruendo le prime case fronte porto, la società scommette su quella che sarà una posizione privilegiata. «Saranno immobili di qualità in un ambiente unico» ha sottolineato Bottai il quale ha ricordato che l’operazione del porto, da sola, non avrebbe potuto reggersi economicamente e che il completamento del progetto con tutta la sua parte immobiliare è sempre stato l’obiettivo finale.
Nella ripresa del settore immobiliare non è soltanto la Boccadarno a sperarci. Intravedere la luce alla fine del tunnel è un segno d’ottimismo ed è proprio l’ottimismo che anima questa nuova via intrapresa dalla società Boccadarno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
