Il dolore
Virgone racconta la marcia nuova di Tagliente
PISA. La città, insieme alle sue istituzioni, celebra i due anni di intensa operatività del prefetto Francesco Tagliente. Lo fa in maniera originale e sincera, attraverso le sessanta testimonianze...
PISA. La città, insieme alle sue istituzioni, celebra i due anni di intensa operatività del prefetto Francesco Tagliente. Lo fa in maniera originale e sincera, attraverso le sessanta testimonianze raccolte da Candida Virgone nel libro “Buone pratiche a Palazzo Medici, il nuovo passo della Prefettura”, edito da Pacini. Un viaggio attraverso la percezione dell'autorità governativa percepita dalle altre autorità e dai cittadini. «Festeggiamo un piccolo progetto- ha detto la giornalista durante la presentazione avvenuta ieri in Prefettura -. L'idea è nata per ringraziare il prefetto come amico e come nostro compagno di viaggio. Le testimonianze , raccolte grazie alla collaborazione di molti colleghi, sono relative alle problematiche della città negli ultimi ventiquattro mesi».
Attraverso la figura di Tagliente il libro ripercorre le politiche gestionali del palazzo del governo, dalla lotta alla criminalità e dalla tutela della sicurezza, passando attraverso il monitoraggio di usura e infiltrazioni mafiose. E racconta della sua attenzione nell'ascolto della classe imprenditoriale in crisi o alle strategie di tutela e valorizzazione del territorio. «Il tutto dando, di volta in volta, voce ai cittadini e alle loro storie, agli amministratori, alle istituzioni universitarie o alle realtà sportive», ha concluso Virgone. Comunicativo, combattivo e capace di grande empatia con chi ha operato insieme a lui, nei diversi ambiti, così viene unanimamente descritto Tagliente. Forza e determinazione sono state le qualità più apprezzate, a cominciare dal sindaco Filippeschi, con cui ha lavorato gomito a gomito, «in un rapporto intenso e positivo. La città è molto impegnativa- ha ribadito Filippeschi- Aver avuto un prefetto con esperienza dirigenziale in polizia ha ottimizzato la risposta alle reali esigenze della città. Un patrimonio umano che conserverò». Stimato per la sua capacità di prossimità alla gente e di condivisione dei problemi, Tagliente è stato un «generoso travalicatore del protocollo» per il procuratore Ugo Adinolfi e una figura «auspicabile per la città,anche dopo la chiusura delle prefetture»secondo Pasquale Laganà, presidente tribunale. Nel libro figura anche un' intervista a Mauro del Corso, il presidente degli Amici dei Musei, prematuramente scomparso qualche giorno fa.
Renata Viola
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