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Pisa

Treno in fiamme a Migliarino, probabile il guasto elettrico

Treno in fiamme a Migliarino, probabile il guasto elettrico

A bordo 120 persone tutte messe in salvo. Riaperta la linea ferroviaria. Indagini in corso per scoprire la causa dell’incendio. La nota di Trenitalia: "Le carrozze erano state appena revisionate..."

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PISA. Potrebbe essere stato un problema all'impianto elettrico della penultima carrozza la causa dell'incendio sul treno IC 522 Napoli - Sestri Levante, avvenuto nella notte di venerdì intorno alle 23,30 a Migliarino Pisano. I sopralluoghi sul convoglio permetteranno di capirne di più. I passeggeri raccontano di aver sentito puzza di bruciato fin dalla partenza a Napoli. Trenitalia in un comunicato sostiene che la carrozza in cui si è sviluppato l'incendio era uscita dall'officina il giorno prima, al termine di un ciclo di manutenzione programmata.

Il vero problema è stato che i pompieri, arrivati lì subito, non hanno potuto operare se non dopo un’ora e mezzo per spegnere l’incendio. Non potevano usare acqua e Trenitalia non aveva una squadra di reperibilità immediata. Per allertare il personale tecnico è passato un po’ di tempo: solo quando la linea è stata isolata e non c’erano rischi i vigili del fuoco hanno potuto intervenire. Nel frattempo i pompieri hanno aiutato, insieme alla polizia, le persone a scendere, rotto i finestrini, controllato che non vi fossero persone sul convoglio intrappolate.

Per fortuna per i 120 passeggeri che erano a bordo nessuno ha subito gravi conseguenze: a parte qualche intossicazione lieve per le esalazioni, l’unico ferito risulta essere un uomo che si è procurato delle lesioni nel tentatito di infrangere un finestrino. Momenti di terrore che non saranno facile da dimenticare per le persone a bordo. È anche grazie alle loro testimonianze che si riuscirà a capire si più sulle cause dell’incendio.

Intanto, questa mattina c'è stato il sopralluogo al treno, trasferito allo scalo Campaldo di Pisa San Rossore, del prefetto pisano Francesco Tagliente insieme al comandante dei vigili del fuoco di Pisa Marco Frezza e al vicecomandante della Polfer Giuseppe Caiazza. ''Le successive indagini chiariranno meglio le cause - ha spiegato Fezza - ma sembra plausibile che il fuoco si sia sprigionato in fondo al vagone dove è posizionato il quadro elettrico''. Tagliente ha ringraziato la macchina dei soccorsi ''per la tempestività dell'intervento'', ed elogiato ''la condotta di Ferrovie e personale viaggiante del treno che ha agito con abilità mettendo subito in sicurezza tutti i viaggiatori''. ''È stato il macchinista del convoglio - ha aggiunto Caiazza - ad accorgersi dell'incendio e a dare l'allarme''.

treno

Foto: il treno il mattino dopo l'incendio allo scalo merci in località Campaldo, alle porte di Pisa

IL COMUNICATO DI TRENITALIA
La carrozza dell’IC 522 Napoli – Sestri Levante, nella quale ieri notte si è sviluppato un incendio tra Pisa San Rossore e Torre del Lago, era uscita il giorno precedente dall’officina dopo essere stata sottoposta al ciclo di manutenzione programmata con controlli anche agli impianti elettrici. Anche le restanti carrozze erano state sottoposte ai controlli manutentivi la settimana precedente. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, il personale di macchina, accortosi immediatamente di quanto stava succedendo, è prontamente intervenuto facendo scattare i piani di emergenza previsti: ha arrestato la marcia del treno ed ha avvisato i Vigili del fuoco e le squadre di emergenza. Gli impianti di segnalazione di allarme a bordo, infatti, hanno avvisato il macchinista sullo stato di alcuni impianti, in particolare quelli sul controllo delle porte di salita. Trenitalia ha aperto un’inchiesta interna per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Sull’episodio indaga anche la Polizia Ferroviaria.

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