Il Tirreno

Pisa

Nevicata 2010, vince la Provincia

di Antonio Scuglia
Nevicata 2010, vince la Provincia

Il giudice respinge la richiesta di 11 automobilisti intrappolati in un ingorgo: «Evento imprevedibile»

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PISA. Alcune strade provinciali diventarono, il 17 dicembre 2010, un vero inferno per gli automobilisti pisani in seguito a una furiosa nevicata. Gli ingorghi però non furono colpa della Provincia, e quindi l’ente titolare delle stesse strade non è tenuto a risarcire nessuno.

La sentenza numero 411/14 del giudice di pace Raffaele Basile, da poco depositata in cancelleria, è importante perché questa potrebbe essere solo la prima di una lunga serie di decisioni sui ricorsi degli automobilisti, che in gran numero nei giorni successivi all’evento annunciarono di volere far causa per chiedere il risarcimento dei danni materiali e morali.

In questa circostanza, erano undici i cittadini che avevano citato in giudizio la Provincia di Pisa, difesa dall'avvocato Giovanni Montana, insieme all’assicurazione Uniqa Sachversicherungen difesa dagli avvocati Simone Fiorini di Pisa e Kurt Aschbacher di Bolzano.

«Nella valutazione circa la sussistenza di responsabilità in capo alla convenuta e alla terza chiamata in causa (ovvero la Provincia e l’assicurazione, ndr) - scrive il giudice - assumevano rilevanza sia l'eccezionalità dell'evento che le modalità di attivazione della Pubblica amministrazione convenuta nella fase antecedente e nell'immediatezza dell'evento. Inoltre, andava valutata l'incidenza dell'evento imprevisto nella "sfera morale" degli attori».

Infatti «appare evidente l'eccezionalità della portata dell'evento nevoso» e «non sono emerse negligenze o colpe specifiche della P.A. nella gestione della situazione emergenziale venutasi a creare».

L'istruttoria ha confermato il verificarsi di un ingorgo di proporzioni abnormi sulla Strada Provinciale 5 ed altre vie di comunicazione provinciale, nel corso della giornata del 17 dicembre 2010, e le testimonianze concordano sul fatto che gli undici automobilisti si siano trovati per alcune ore a bordo di auto rimaste coinvolte nell’ingorgo.

Però non è stato provato che l’ ingorgo si sia verificato per un contegno negligente o colposo della Provincia: «La causa dell'ingorgo è da attribuirsi a due elementi aventi il carattere di eccezionalità e non prevedibilità» ovvero la nevicata di proporzioni del tutto atipiche rispetto sia alle previsioni meteo che alla zona ove si è verificata, e la conseguente chiusura della Firenze-Pisa-Livorno.

I testimoni chiamati dalla Provincia hanno invece confermato che il giorno prima fu sparso il sale sui tratti più "critici" delle strade provinciali e che già nelle prime ore della mattinata del giorno 17 furono attivati mezzi spazzaneve e spargisale in congrua quantità. Inoltre ha confermato la tempestiva attivazione in occasione della nevicata.

Il magistrato ha quindi rigettato la richiesta di risarcimento e compensato al 50% le spese e competenze di lite, condannando gli automobilisti a pagare 850 euro, più Iva e Cpa, alla Provincia, e 700 più Iva e Cpa in favore della società assicuratrice.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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