Il Tirreno

Pisa

Nuova Limonaia anno zero Sede nella Certosa di Calci

L’associazione fu sciolta nell’aprile 2013 a causa dei tagli del governo Monti Il neo-presidente Marco Franciosi: «Diventerà l’hub culturale della città»

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PISA. Riparte dalla Certosa di Calci la “Nuova Limonaia”, la prestigiosa associazione di divulgazione scientifica ospitata per quindici anni nella residenza in Vicolo del Ruschi. La Limonaia Scienza Viva è stata sciolta nell'aprile del 2013 , dopo che la scure della spending review iniziata dal governo Monti si era abbattuta sull'associazione, decapitandone con effetto domino tutti i finanziamenti, circa 100 mila euro annui. Neanche le tremila firme, tra cui scienziati di fama internazionale, professori e cittadini, erano bastate a mantenere in vita un'istituzione unica nel panorama culturale nazionale. Ma l'eredità della Limonaia non andrà perduta. Rinnovata nella struttura, i nuovi soci fondatori sono privati, personalità di spicco provenienti da Università, Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Cnr, Scuola Normale Superiore, Università di Firenze e di Venezia, la nuova Limonaia aspira alla salvaguardia delle esperienze e del patrimonio culturale accumulato. E si propone agli altri enti di ricerca, con l'obiettivo di creare una rete per realizzare sinergie di progetti. Missione non facile, viste le esigue risorse con cui riparte. Il neo presidente, Marco Franciosi, ricercatore presso il dipartimento di matematica , non dispera. E annuncia il primo evento del nuovo corso per settembre: «Intervista col bosone». Nella primavera del prossimo anno invece ci saranno due giornate , al Museo della Certosa , interamemnte dedicate alla divulgazione scientifica. «Vogliamo che la Nuova Limonaia diventi il nuovo hub culturale della città- ha sintetizzato Franciosi .- Il nostro obiettivo è quello di fornire quante più risposte alle domande della comunità scientifica». Indispensabile l'appello alla città, alle istituzioni e a tutti i docenti universitari che, negli anni scorsi, hanno usufruito dell'associazione. «Abbiamo già fatto richiesta alla Fondazione Pisa- ha detto il vicepresidente Marco Massai- del dipartimento fisica-per due finanziamenti: una mostra, “Da Madame Curie alla moderna Fisica Medica” e una collaborazione nell'ambito del prossimo Internet Festival». Ma la sopravvivenza della Nuova Limonaia- secondo Massai- può passare anche attraverso le scuole: con un euro ogni studente potrebbe diventare socio sostenitore. Massai ha poi sottolineato che la continuità del patrimonio documentario tra vecchia e nuova Limonaia dovrebbe essere assicurata da una convenzione con la Provincia, ad oggi non ancora ratificata. Sui nuovi interlocutori, «la priorità spetterà al Comune - ha detto Massai-. È già arrivata una proposta per usufruire dell'archivio di Stato. Speriamo anche nella disponibilità di San Michele degli Scalzi». Un ringraziamento è andato a due indispensabili impiegate, oggi senza lavoro, Anna Maria Mele e Claudia Cardelli.

Renata Viola

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