Il Tirreno

Pisa

I medici salgono sul palco per i bambini di Chernobyl

di Gianluca Campanella
I medici salgono sul palco per i bambini di Chernobyl

Originale concerto alle Querciole dove si esibiranno “i camici bianchi” Il farmacista Mugnaini al sax, l’oculista Rosa al piano e ci sarà pure Gina Giani

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SAN GIULIANO. Sabato davanti al piazzale del centro polifunzionale “Le Querciole” dalle 20 a mezzanotte si terrà una serata di beneficenza a favore dell’associazione “Arci 690 progetto Chernobyl” di Cascina, che ogni anno ospita dai 20 ai 30 bambini provenienti dalla Bielorussia, in una provincia distante circa 40 chilometri dalla città ucraina teatro del disastro nucleare nel 1986.

La particolarità dell’evento di dopodomani è che in ogni formazione che si esibirà sul palco (cabaret, musica o balli) c’è almeno un medico o un farmacista. Lo stesso Ugo Mugnaini, titolare dell’omonima farmacia e tra i promotori della serata, è nell’organico della band “No Mamas” e suonerà il sax; questo per testimoniare che il mondo della medicina può fare molto anche senza indossare il camice. Non è un caso che l’associazione da anni si occupi di queste vacanze terapeutiche: i bimbi sono arrivati all’inizio di giugno e sono ospitati per un mese nella canonica della chiesa di San Rossore; vanno al mare e svolgono una vita secondo il modello della colonia. Sabato pomeriggio la squadra di calcio del progetto Chernobyl parteciperà a un torneo; in serata i bimbi saranno tra il pubblico, ospiti d’onore dello show e vestiti con le magliette ufficiali. Altra ospite d’onore, ma sul palco, sarà Gina Giani, amministratore delegato dell’aeroporto Galilei, che nella sua seconda vita è un’ottima cantante jazz, accompagnata dal gruppo “Leaning Power”. Tra gli artisti confermati ci sono il cardiologo Maurizio Cecchini con “My Way” di Frank Sinatra o l’oculista Andrea Rosa al pianoforte; ma il cartellone è ampio è si va dalla musica anni Sessanta al metal più duro, passando per intermezzi di barzellette, dimostrazioni di tango e momenti di improvvisazione. L’ingresso è gratuito e i posti a sedere sono 200; ma ci sarà molto spazio anche in piedi. E tutti saranno invitati a fare un’offerta o a spendere qualcosa che contribuirà alle spese di viaggio e sostentamento dei bambini bielorussi: per esempio, ci sarà anche una bancarella che vende brigidini e tante altre sorprese.

Il titolo della serata è “Le Querciole for Chernobyl children”. Obiettivo è arrivare a raccogliere una somma che consenta di affrontare il prossimo Natale in modo consolidato: da qualche anno, infatti, i bimbi provenienti da zone contaminate non vengono in Italia solo durante il mese estivo a disintossicarsi in parte della radioattività accumulata durante l’anno; ma sono accolti dalle famiglie toscane anche per il lungo periodo delle vacanze natalizie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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