Il dolore
Eurnekian ora vuole un nuovo Cda
La telefonata al presidente Sat mentre sta parlando in commissione. È il primo atto dopo la conquista della maggioranza
PISA. Sono le 16.30 quando l’avventura di Costantino Cavallaro come presidente di Sat si potrebbe avviare al suo epilogo. La telefonata choc. È l’ora in cui Cavallaro, mentre sta parlando alla seconda commissione comunale di controllo, riceve sul suo cellulare la telefonata di Corporacion America. È la telefonata che segna la svolta e svela i piani del gruppo argentino. Dall’altra parte del telefono, una voce gli comunica la richiesta avanzata dei nuovi padroni di Sat di aggiungere un punto all’ordine del giorno del consiglio d’amministrazione in programma per oggi. L’oggetto è la convocazione di un’assemblea ordinaria dei soci che elegga un nuovo presidente e un nuovo consiglio d’amministrazione.
La commissione. Appena chiusa la comunicazione, il presidente di Sat svela ai commissari chi lo aveva chiamato e perché. All’audizione era stata invitata anche l’amministratore delegato di Sat, Gina Giani, che però ha risposto con una lettera al presidente della commissione Diego Petrucci in cui annuncia l’impossibilità di partecipare per impegni precedenti. Pronta la risposta di Petrucci che ricorda alla Giani come la sua presenza in futuro sia imprescindibile per fare luce appieno sul futuro di Sat.
Il discorso. Fin dalle prime battute il discorso di Cavallaro non delude le attese. Infatti il presidente di Sat non esita a definire la scalata di Eurnekian «una vicenda profondamente dolorosa con risvolti anomali e nebulosi» e parla di non meglio precisate voci che farebbero risalire i contatti degli emissari del magnate argentino con alcuni membri di Sat e Adf (la società che gestisce lo scalo fiorentino) mesi prima del contatto ufficiale. Cavallaro rimarca il lavoro di Sat: «La crescita e la gestione del Galilei hanno portato benefici a tutta la Toscana» e definisce Corporacion America «una società di cui si sa troppo o troppo poco». Il fuoco di fila continua senza sosta: «La vera operazione comincia adesso, quella passata (l’Opa lanciata su Sat, ndr) è stato solo un meccanismo finanziario, ma sul piano strategico e industriale c’è molto poco. Si vuole fare la fusione solo per accedere ai finanziamenti statali».
Il giudizio sul piano industriale è ancora più duro: «Un libro dei sogni – commenta Cavallaro – si parla del 2017 e del G7 di Firenze. Due anni e mezzo sono pochi per realizzare la nuova pista e completare le opere accessorie, è quasi una presa in giro. Adesso l’importante è non scendere sotto la soglia del 34% delle azioni, la soglia sotto la quale non ci si può opporre alla fusione che richiede una maggioranza qualificata».
Gina Giani resta in sella. Corporacion America ha confermato in serata il contenuto della telefonata a Cavallaro: il Cda di oggi deve riunire entro 40 giorni l’assemblea dei soci i quali 15 giorni prima presenteranno le liste con i nuovi consiglieri. Vengono confermate molto alte le possibilità di Gina Giani di restare sulla tolda di comando sempre come amministratore delegato.
«Questa convocazione è una vera e propria dichiarazione di guerra contro la città», ha commentato il presidente della commissione Diego Petrucci.
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