La manifestazione
Esuberi da McDonald’s in dieci rischiano il posto
La società Gieu che gestisce il ristorante sull’Aurelia a Madonna dell’Acqua ha aperto la procedura di mobilità, preoccupazione tra i sindacati
PISA. «Noi di McDonald's nell'Italia ci crediamo, per questo diamo lavoro ad oltre 16.000 persone e ne assumeremo altre 3.000 nei prossimi tre anni».
La campagna pubblicitaria lanciata lo scorso anno dalla più famosa catena mondiale di fast-food, suona come una beffa per i dipendenti del McDonald's di Madonna dell’Acqua, il primo ristorante pisano con il marchio della famosa “M” aperto circa 14 anni fa, che, da giorni, vivono in una sorta di limbo lavorativo.
La Gieu srl, la società che gestisce il punto vendita che si trova lungo l'Aurelia, licenziataria del marchio della multinazionale del panino, la scorsa settimana ha infatti aperto le procedure di mobilità per dieci dei 29 dipendenti (la maggior parte inquadrati con contratti part-time).
L'azienda ha dichiarato un esubero di 240 ore, pari, appunto, a dieci lavoratori.
La manovra di ristrutturazione della società di Madonna dell'Acqua, che, tra gli altri, offre anche il servizio McDrive (per farsi servire direttamente dalla propria auto), si rende necessaria per evitare una crisi ancora più grave di quella che l'ha colpita circa cinque anni fa e si è acuita negli ultimi due anni, durante i quali l’azienda ha cercato di ridurre i costi senza intervenire sui livelli occupazionali, sperando in un progressivo miglioramento della situazione.
Nonostante la politica “low cost” - spiega il sindacato Filcams Cgil - la crisi ha influito molto anche sulle catene dei fast-food. Paradossalmente, l'aumento della clientela, che per effetto della crisi sempre più spesso si rivolge ai fast-food, non coincide con un aumento degli introiti.
Spesso, infatti, le offerte promozionali si rivelano un boomerang. Alcune delle appetibili promozioni (a prezzi molto vantaggiosi per i consumatori), infatti, da un lato attirano più clienti, aumentando però anche i carichi lavorativi, ma, dal punto di vista aziendale, risultano ai limiti della sostenibilità economica.
L'azienda madre, McDonald's, chiede inoltre il mantenimento di elevati standard qualitativi e continui investimenti. La Filcams-Cgil di Pisa ha chiesto la convocazione di un incontro per valutare le proposte che la società ha pensato di mettere in campo e cercare delle soluzioni per tutelare i dipendenti e salvare i posti di lavoro.
«L'obiettivo è salvaguardare gli attuali livelli occupazionali – dice Catia Santochi della Filcams-Cgil di Pisa -. La trattativa non è ancora partita, ma quando ci sederemo al tavolo verificheremo e valuteremo le posizioni dell'azienda e avanzeremo le nostre proposte per difendere i lavoratori».
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