Il Tirreno

Pisa

Galilei, Corporacion lavora già alla fusione con lo scalo Vespucci

La società di Eurnekian affiderà uno studio apposito Per Sat sarà coordinato dall’amministratore Gina Giani

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PISA. A parte la «soddisfazione» del suo responsabile per l’Europa, Roberto Naldi, Corporacion America non si perde in eccessivi festeggiamenti per l’obiettivo centrato con l’Opa su Sat, ovvero acquisire la maggioranza della società dell’aeroporto Galilei. I motivi sono due. Il primo è che il rastrellamento di azioni non è finito, l’offerta pubblica di acquisto sarà riaperta per cinque giorni e punterà a prendere altre quote dagli enti pubblici. Il secondo è che la società del magnate Eurnekian è già al lavoro per riuscire nell’intento di “fondere” Sat e Adf, il Galilei e lo scalo di Firenze Vespucci.

Come questo avverrà sarà oggetto di uno studio specifico. Negli ambienti vicini a Corporacion gira una battuta: «Avendo la maggioranza sia a Pisa che a Firenze, di fatto una holding c’è già ed è stato il mercato a crearla». Ora c’è da capire come concretizzare l’integrazione (o fusione). Il mandato sarà assegnato agli amministratori delegati dei due aeroporti: se per Adf non ci sono sorprese, visto che l’ad Vittorio Fanti era già uomo di Eurnekian all’aeroporto di Trapani, anche per Sat non si può parlare di colpo di scena ma di sostanziale conferma di quanto circolava. Sarà dunque Gina Giani a condurre le operazioni per conto del Galilei.

Tornano alle mente le parole di Naldi nella sua ultima conferenza, di circa un mese fa, sulle intenzioni di Corporacion per l’aeroporto pisano: «Il progetto di sviluppo punta a raggiungere quota 7 milioni di passeggeri tra 15 anni, con la conferma di tutti gli investimenti strutturali per l’aeroporto, il terminal e il People Mover, il mantenimento dei livelli occupazionali e la regia dell’integrazione tra Firenze e Pisa affidata al management del Galilei. Sono queste le garanzie che diamo al sindaco di Pisa e alla città. E sono molto più solide di eventuali patti parasociali». La promozione sul campo di Gina Giani era già avvenuta.

Peraltro, queste dichiarazioni di Naldi vengono ritenute confermate in ambito Corporacion anche alla luce degli ultimi sviluppi della battaglia degli aeroporti. «Pisa - aveva detto ancora Naldi - confermerà la sua vocazione di aeroporto internazionale e di scalo cruciale per i voli low cost. Firenze ha invece infrastrutture carenti, avrà voli per l’Europa e l’Est Europa, con un profilo di passeggeri più elevato rispetto a Pisa. Nel 2030 potrà raggiungere i 4,5 milioni».

Mossa ulteriore sarà l’adeguamento del cda Sat alla nuova maggioranza in mano ai privati. E l’incontro con il sindaco Filippeschi? Le polemiche sono state troppo forti, devono stemperare e serve tempo. Senza dimenticare che c’è sempre il pronunciamento del Tar (il 27) sul ricorso contro le delibere della giunta regionale.

Francesco Loi

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di Redazione web