Sicurezza
Di Maio alle battute finali sui nomi della squadra
Delicate le deleghe al bilancio e all’urbanistica. Quattro assessori andranno al Pd Sel potrebbe affidarsi a Marchetti, mentre per i Riformisti torna in gioco Balatresi
SAN GIULIANO. Settimana decisiva per la nuova giunta di San Giuliano. Sergio Di Maio sta per completare gli incontri con i partiti che lo sostengono e quindi definire la sua squadra e soprattutto le deleghe. Sabato dovrebbe presentare la giunta con il primo consiglio comunale che sarà convocato il 30 giugno. Il nuovo sindaco avrebbe la possibilità di scegliere fino ad un massimo di sette assessori, ma è molto probabile che si fermi a sei così come aveva fatto il sindaco Panattoni nella precedente legislatura. Sicuramente sarà rispettata la parità di genere, come prevede lo statuto del Comune; quindi in caso di sei assessori, potremmo avere quattro uomini e due donne, ma anche viceversa. Due le deleghe più delicate sulle quali Di Maio sta lavorando a fondo; bilancio e urbanistica. Soprattutto l'assessorato che dovrà occuparsi dei conti del Comune avrà un ruolo fondamentale nel programma di legislatura del nuovo sindaco che in campagna elettorale non ha mai nascosto la sua volontà di ridurre le tasse locali.
Per quanto riguarda la distribuzione tra i partiti, un assessorato ciascuno sarà affidato ai due alleati Democratici Riformisti e Sel. Per quanto riguarda la lista nata dall'unione di Idv, Socialisti e società civile, il nome sottoposto a Di Maio è quello di Marco Balatresi assessore uscente. Sel potrebbe aver indicato Franco Marchetti, capolista e sfidante di Di Maio alle primarie. I quattro restanti sarebbero quindi tutti di area Pd.
In campagna elettorale si è molto parlato di rinnovamento e quindi il nuovo sindaco potrebbe anche individuare nomi che non hanno già ricoperto incarichi in giunta. Tra le donne si continuano a fare i nomi di Lara Ceccarelli e Giulia Stampacchia (quest'ultima dell'ala renziana del partito sangiulianese). In campo maschile Michele Bottai e Matteo Cecchelli. Il primo consiglio comunale dovrà poi nominare il suo presidente, ruolo che potrebbe essere ricoperto da un democratico. Paolo Pardini è stato il più votato in assoluto, ed è sicuramente in pole position (caso analogo si ebbe cinque anni fa proprio con Sergio Di Maio). Nel caso però si punti ad un uomo con maggiore esperienza potrebbero entrare nella corsa anche Fabiano Martinelli, Dario Luperini o Roberta Paolicchi. Sull'altro fronte, il Movimento Cinque Stelle si sta preparando al debutto in consiglio comunale: la compagine grillina sarà rappresentata dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio Giuseppe Strignano, Andrea Giuliani e Silvana Minucci.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
