Il dolore
Luminara, in centomila per la notte magica
Assiepati sui Lungarni, hanno assistito allo spettacolo in onore di San Ranieri Decine di migliaia di lumini accesi lungo quasi 18 chilometri di “biancheria”
PISA. Alla fine San Ranieri ci deve aver messo davvero una buona parola. Contro tutte le previsioni che davano pioggia, la Luminara 2014 è riuscita ad andare in porto nonostante un fastidioso vento e qualche nuvola minacciosa.
Una Luminara che, come nelle previsioni della vigilia, è stata capace ancora una volta di superare il successo dell'edizione precedente grazie a numeri eloquenti: oltre 100mila spettatori sui lungarni, 120mila lumini accesi si dalle 16 e distribuiti su quasi 18 chilometri di biancheria.
Tutto questo per un effetto unico che ha lasciato a bocca aperta i molti turisti (secondo i dati forniti da Federalberghi nei giorni delle celebrazioni del nostro patrono sono prenotate il 70% delle camere nelle strutture ricettive), ma anche i tanti pisani che evidentemente non riescono ad abituarsi mai al fascino della festa che anticipa San Ranieri.
E motivi per stupirsi quest'anno ce ne sono stati a cominciare dalla scomparsa non solo dei cosiddetti buchi neri, ma anche delle illuminazioni elettriche che ancora resistevano (soprattutto sui lungarni di Tramontana). Ecco quindi le nuove biancherie che hanno fatto la loro comparsa sul rinnovato palazzo ex Enel, ma soprattutto sullo storico Palazzo Mazzarosa. Spariti i ponteggi dal palazzo che ospiterà la sede della Banca di Pisa e Fornacette in lungarno Pacinotti sono stati accesi i lumini nonostante i lavori in corso. Altro ponteggio “storico” rimosso è stato quello del palazzo adiacente all'Archivio di Stato che quindi, dopo anni, ha visto nuovamente la sua facciata illuminarsi dalle fiammelle. In piazza Garibaldi, sulla facciata del Casino dei Nobili, una grande croce pisana anche essa disegnata dai lumini. Splendido poi il colpo d'occhio in piazza della Berlina. Terminati i lavori al palazzo con i loggiati, ecco ritornare la biancheria nuova di zecca; dal lato opposto la tradizionale scritta “Gloriosa Pisa”.
Attraversando il ponte della Fortezza biancherie anche sulle transenne che delimitano il rudere all'inizio di lungarno Galilei. Poi le Logge di Banchi per la prima volta senza illuminazione pubblica; al suo posto una luminara ad hoc per rappresentarei diversi modelli di biancherie. Molto bello anche il Palazzo Blu che ha voluto, come già accaduto negli anni passati, realizzare una illuminazione dedicata all'evento in corso: i lumini hanno fatto perciò da cornice alle mele, simbolo di “Balle di scienza” la mostra realizzata per celebrare il 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei.
Luce elettrica, ma non poteva essere altrimenti visto la presenza del cantiere, sulla Torre Guelfa. Mentre dalle 22 anche la Torre Pendente è stata illuminata.
Il gran finale si è avuto alle 23,15 con lo spettacolo pirotecnico-musicale. I fuochi sono stati sparati da 18 piattaforme posizionate sul fiume, accompagnate da musica e descrizioni diffuse dalla postazione installata sul ponte di Mezzo. «Un grande spettacolo – ha commentato l'assessore alle manifestazioni storiche Federico Eligi – che ogni anno vuole essere diverso per invitare la persone a ritornare. Per quanto riguarda i fuochi d'artificio, da sottolineare che in questa edizione, per la prima volta, l'intero spettacolo è stato finanziato ed organizzato (ovviamente su nostro progetto) da un cartello di imprenditori pisani; una iniziativa che coinvolgerà anche il “Guerriero pisano” e sarà ripetuta nel 2015. Un grazie infine a Toscana Energia, main sponsor».
Ma il lavoro per la Luminara era già iniziato dal pomeriggio quando dalle 16 era iniziata l'accensione dei lumini grazie all'impiego di 40 autoscale e delle 150 persone selezionate dall'agenzia Adecco (oltre 200 hanno lavorato all'allestimento della manifestazione).
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