Il dolore
Pisa, chiesa stracolma per l’addio a Mauro Del Corso
Città in lutto dopo la morte del presidente dell’Associazione Amici dei Musei
La chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri era stracolma oggi (15 giugno) per l’ultimo saluto a Mauro Del Corso, presidente dell’Associazione Amici dei Musei, morto in un incidente stradale a 55 anni. Erano presenti tutte le autorità, tante personalità del mondo politico, accademico e culturale della città. In lacrime la cugina Rosetta, l’unica parente che Mauro aveva. E tanti, tantissimi amici perché Mauro Del Corso coinvolgeva col suo entusiasmo, con la sua curiosità intellettuale il suo amore per Pisa e l’arte.
FOTO: L'ADDIO COMMOSSO A MAURO DEL CORSO
Ha presieduto il rito don Severino Dianich di cui Mauro era amico. All’altare anche don Roberto Filippini, rettore del seminario di Santa Caternina, don Lido Batini, parroco di Migliarino (dove Del Corso abitava) e il fratello don Baldo Batini, parroco di Nodica. Infine, c’era anche don Enrico Giovacchini, parroco di San Martino e rettore della compagnai di Santa Bona di cui faceva parte lo stesso Del Corso. In chiesa anche don Aldo Armani, rettore della chiesa dei Cavalieri.
Toccante l’omelia di don Dianich introdotta da don Filippini che ha fatto riferimento al Libro delle cronache dal Vangelo secondo Matteo. E don Dianich ha parlato della bellezza delle opere dell’uomo e «anche la nostra preghiera e il nostro rapporto con Dio - ha detto don Dianich - passa attraverso la bellezza. Il bello conserva il suo segreto e ci appare inspegabile e così l’arte frutto del grande impegno ci porta nello spazio di Dio e le parole non bastano: tante opere d’arte sono l’adorazione di Dio».
Il riferimento all’arte era un omaggio all’amore di Mauro Del Corso proprio per l’arte di cui la sua città, Pisa, conserva prestigiose tradizioni.
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