Attenzione
Chiesa dei Cavalieri per l’ultimo saluto a Mauro Del Corso
Oggi alle 16 l’addio al presidente degli “Amici dei musei” Al lavoro per dedicargli iniziative legate a cultura e arte
PISA. Città in lutto per l’addio a Mauro Del Corso, il presidente dell’associazione “Amici dei musei e dei monumenti pisani”, deceduto poco prima di mezzanotte giovedì sull’A12 all’altezza di Torre del Lago in uno schianto con la sua auto contro un tir in sosta.
L’ultimo saluto all’operatore culturale che tanto si prodigava per esaltare le bellezze pisane e tutelarne il patrimonio, verrà portato oggi alle 16 nella chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri. Stamani dalle 10 alle 12 la salma è esposta nella chiesa di San Domenico in Corso Italia.
Del Corso, 55 anni, residente a Migliarino, stava rientrando a casa quando per un colpo di sonno o un malore ha perso il controllo della sua Mercedes Classe E finendo contro il retro di un camion in sosta in un’area di servizio. Il decesso è stato istantaneo.
Non è solo il mondo culturale a piangere la scomparsa di Del Corso. Tra i tanti attestati di cordoglio c’è anche quello di Piero Petri, vice presidente Inps, che a nome personale e dell’istituto ricorda «la scomparsa di una persona di valore nazionale».
Afferma il sindaco Marco Filippeschi: «Le parole non bastano, non servono a dire il mio dolore per la scomparsa di Mauro Del Corso. Perdiamo una persona straordinaria, di statura davvero nazionale e insostituibile per il compito che svolgeva per noi e con noi. Mauro è tante cose insieme. Appassionato e profondo conoscitore della storia, raffinato intenditore d'arte, grande organizzatore di cultura, di volontariato culturale di alto livello, sensibile per il passato e con uno sguardo alto e chiaro del futuro di Pisa. Arguto e infaticabile, creativo e generoso. Ci ha dato tantissimo. Si era creata fra noi un'intesa messa alla prova in bei progetti condivisi. È nata una fiducia reciproca, quella di chi non si dà limiti a pensare e a realizzare quello che è nelle possibilità della nostra straordinaria città. Mauro ci ha spronati ad avere una grande ambizione, una visione europea, che era la sua visione. La sua tenacia è stata d'esempio. La perdita, incredibile e inaccettabile, è un impoverimento della nostra città e priva l'Italia di un punto di riferimento. Mauro era all'incrocio d'innumerevoli e pregiate relazioni: una ricchezza vera. La sua intensa umanità dava agli amici, anche a tanti che mobilitava, un privilegio raro. La sua carica umana dava la carica. In questi giorni tristi ci renderemo conto di quanto fosse importante per noi. E non vederlo ancora, come c'immagineremo ancora per tanto tempo di vederlo, sembrerà sempre meno vero».
La prossima settimana si riunirà l’associazione “Amici dei musei e dei monumenti pisani”. Si pensa di legare il nome di Del Corso a un’iniziativa permanente che lo ricordi in quella che era la sua passione per l’arte e la cultura. Del Corso andrà sostituto anche alla presidenza della Federazione nazionale "Amici dei musei".
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