Gioco
Un ambasciatore di Pisa nel mondo della cultura
Infaticabile animatore di iniziative per promuovere e tutelare il patrimonio Si devono al presidente degli “Amici dei Musei e dei Monumenti” libri e restauri
PISA. Se n'è andato tragicamente poche ore prima della tradizionale festa, quella dell'associazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti di Pisa che avrebbe dovuto svolgersi ieri sera nel palazzo di Fiumi e Fossi, tra il lungarno e San Martino. Mauro Del Corso era uno dei capisaldi della promozione della cultura e dell'arte non solo in città, ma in Italia. Ma qui ha dato il meglio di se stesso: dotato di grande cultura e umanità, era stato uno dei più attivi ambasciatori di Pisa nel mondo, svolgendo poi nella sua città un rilevante ruolo anche nel restauro di una parte del patrimonio monumentale e artistico degradato o che rischiava di andare in malora.
Come presidente della federazione nazionale degli Amici dei musei, o meglio ancora nella veste di presidente dell'associazione pisana (fondata nel 1990, l'aveva ereditata da un altro grande pisano: Luciano Chiti), svolgeva da diversi anni la funzione di mediatore tra istituzioni e privati, coinvolgendo anche associazioni e semplici cittadini per la rinascita della città a cui aveva dedicato interventi anche piuttosto incisivi contro il "trasando" e le scritte sui muri.
Grazie alla sua opera di coinvolgimento di enti pubblici e privati (soprattutto banche, fondazioni, industriali e imprenditori) non passava anno che Pisa si arricchisse di restauri monumentali o di opere d'arte. Vogliamo ricordare i più significativi: il restauro conservativo del "Crocefisso" (Nino Pisano, XIV secolo) in San Michele in Borgo, il restauro conservativo del monumento sepolcrale di Gherardo Compagni e quello della Vergine col Bambino e Santi, entrambi nella chiesa di Santa Caterina. Di grande rilievo il recupero e il restauro della facciata, del campanile e del loggiato del chiostro nord della chiesa di San Silvestro nel 2006 e l'anno successivo la ripulitura, il restauro conservativo e il consolidamento del loggiato della chiesa del Carmine.
Mauro aveva dato vita anche a un'intensa attività di formazione e di volontariato dei beni culturali, tanto che nel corso degli anni se parte dei musei pisani hanno potuto restare aperti lo si deve anche all'opera gratuita dei volontari degli Amici dei musei. Accanto a un fitto calendario di attività culturali, Mauro era riuscito dal 1997 a oggi a dare alle stampe una ventina di pubblicazioni. Uno è un libro sulla storia del palazzo della prefettura, sul recupero del "Giardino delle meraviglie" e del suo splendido auditorium e l'altro "La raccolta segreta", ovvero le opere d'arte presenti nel palazzo dei Medici, curato da Mariagiulia Burresi, che verrà presentata il 27 giugno e a cui Mauro aveva dedicato grandi energie in qualità di coordinatore.
Marco Barabotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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