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Pisa

Palestra “chiusa” prima di aprire. Il titolare: siamo a posto

PISA. Chiusa prima ancora di aprire. Situazione paradossale per la palestra “5.2” di via Turati dove la sezione Annona della polizia municipale è andata a verificare la corrispondenza dei luoghi con...

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PISA. Chiusa prima ancora di aprire. Situazione paradossale per la palestra “5.2” di via Turati dove la sezione Annona della polizia municipale è andata a verificare la corrispondenza dei luoghi con le normative arrivando alla conclusione che gli ambienti non erano a posto.

«Non c’è nessuna chiusura perché non siamo mai stati aperti» replica il titolare, Giovanni Redi dopo l’ordinanza del Comune. Scrivono i vigili urbani: «È stata accertata dagli agenti la presenza di numerose persone che si allenavano usando vari apparecchi ginnici in locali adibiti abusivamente all'attività di palestra. Negli stessi locali erano ancora in corso lavori edilizi ed alcuni vani risultavano anche privi di pavimentazione e di intonaco. Per terra erano presenti utensili vari per lo svolgimento dei lavori. La palestra risultava inoltre priva dei requisiti igienico sanitari; infatti mancavano gli spogliatoi, i servizi igienici e le docce». Al titolare della palestra è stata contestata una sanzione di 2mila euro. E ieri mattina gli agenti dell’ispettore Luigi Tamburri dell’Annona si sono presentati da Redi notificandogli un provvedimento di chiusura con effetto immediato. Redi precisa i termini della vicenda e mette in fila una serie di considerazioni. «La palestra non è mai stata aperta – spiega –. Abbiamo avuto dei ritardi nella consegna dei macchinari e così ho deciso una sorta di promozione, gratuita, riservata a chi voleva iscriversi al centro. Per mezz’ora chiunque poteva venire in palestra e provare i macchinari. Ecco perché i vigili hanno trovato gente. E comunque da lunedì erano cessati gli ingressi in prova. A livello documentale siamo a posto. Il 18 consegneremo quello che serve in Comune e il 25 giugno faremo l’inaugurazione per essere poi operativi a partire dal giorno dopo. Dispiace che ci sia stata questa ordinanza perché avevamo già interrotto gli ingressi da diversi giorni. Abbiamo già 2mila iscritti, forse diamo noia a qualcuno.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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