Sicurezza
Tasi, no all’aumento al 3,3 per mille
Una città in comune propone: Irpef a scaglioni per non far pagare il nuovo tributo ai redditi bassi
PISA. È cominciata ieri la lunga settimana di avvicinamento al consiglio comunale di giovedì prossimo. Il tema è di quelli delicati: le nuove tasse comunali. Nella prossima assemblea cittadina, infatti, si metterà in votazione la variazione di bilancio utile a recepire le indicazioni della legge di stabilità, voluta e votata dal governo Letta. Al centro c’è la Iuc (Imposta unica comunale), composta da Imu (ad esclusione delle prime case), Tasi (l’imposta sui cosidetti servizi indivisibili) e Tari (l’imposta sui rifiuti che va sostituire la Tares). A fare da apripista nella discussione tra forze politiche, presentando una propria proposta, è il gruppo di Una città in comune-Prc che si pone due obiettivi. «Vogliamo rendere il prelievo fiscale progressivo - spiega il capogruppo Ciccio Auletta - come previsto dalla nostra carta costituzionale e prevedere alcune esenzioni per le fasce più deboli».
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